31 ottobre 2013 / 13:28 / 4 anni fa

PUNTO 3-Cnh Industrial, trim3 debole, promette recupero, ma titolo cala

* Cnh Industrial chiude trimestre debole

* Conferma obiettivi 2013 e garantisce forte recupero Iveco

* Per analisti resta incertezza, titolo in ribasso (Riscrive aggiungendo dichiarazioni Marchionne, analisti)

di Stefano Rebaudo

MILANO, 31 ottobre (Reuters) - Cnh Industrial chiude il trimestre con dati più deboli delle attese e il titolo perde oltre il 3%, nonostante la conferma gli obiettivi 2013 e le garanzie su un deciso miglioramento dei margini Iveco nel quarto trimestre.

Il trading profit è calato a 508 da 570 milioni di euro dello stesso periodo del 2012, segnando -8,2%; a cambi costanti la diminuzione sarebbe del 4,9%.

Le macchine per l‘agricoltura e le costruzioni hanno segnato un utile della gestione ordinaria di 470 milioni da 444 milioni, i veicoli industriali (Iveco) un calo a 15 da 110 milioni e un lieve aumento (+1,9%) dei ricavi a 2,093 miliardi.

“I dati sono peggiori delle attese, le informazioni date al mercato non sono sufficienti a rassicurare sulle prospettive del gruppo”, dice un analista. “Non c‘è solo Iveco, ma anche le macchine per costruzioni”.

“Tutta l‘attenzione è sul quarto trimestre di Iveco, ma le indicazioni sono piuttosto vaghe, c‘è incertezza e il titolo scende, forse anche più di quanto dovrebbe”, aggiunge un altro.

In chiusura il titolo perde il 3,3% a 8,71 euro.

IVECO MIGLIORA, POSSIBILE BUY BACK

Cnh Industrial vede un miglioramento decisivo del trading profit di Iveco nel quarto trimestre rispetto al terzo e dice di essere in grado di migliorare i margini della divisione mezzi pesanti in un mercato piatto.

“Vediamo un netto miglioramento del trading profit di Iveco nel quarto trimestre rispetto a quello precedente, grazie alla domanda per euro cinque”, ha detto l‘AD Richard Tobin, durante la call con gli analisti sui risultati.

“Siamo in grado di migliorare la redditività di Iveco, in un mercato stabile”, ha aggiunto.

Il riacquisto di azioni proprie é una possibilità, ma non ci sono indicazioni sui tempi, secondo il presidente Sergio Marchionne. “Tu aspetti una risposta istantanea. Ma siamo sul mercato Usa da 30 anni, abbi pazienza, amico mio”, ha detto.

PESANO COSTI EURO 6, DOMANDA MACCHINE COSTRUZIONE

Sull‘utile hanno pesato i costi per l‘introduzione dei veicoli Euro VI, un mix di prodotto e un contesto di prezzi meno favorevoli nel comparto dei veicoli industriali, la minore domanda a livello globale per le macchine per le costruzioni.

I ricavi si attestano a 6,2 miliardi, in calo dell‘1,5%; a cambi costanti sono in aumento del 5,4%.

L‘impatto sfavorevole dei cambi è “principalmente determinato dalle valute sudamericane per tutti i business”.

L‘utile netto è pari a 248 milioni in calo di 43 milioni.

A fine settembre la società ha un debito netto industriale di 2,502 miliardi, in crescita di 228 milioni rispetto a giugno 2013 e liquidità disponibile per 4,9 miliardi.

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