17 settembre 2013 / 13:44 / 4 anni fa

PUNTO 2-Mediobanca, addio a salotto buono sacrifica cedola, mercato apprezza

(Aggiorna titoli, aggiunge nota patto, commento analisti)

di Gianluca Semeraro

MILANO, 17 settembre (Reuters) - L‘addio al salotto buono costa a Mediobanca un esercizio in rosso e la rinuncia alla distribuzione del dividendo anche per venire incontro alle istanze di Banca d‘Italia, ma viene apprezzato dal mercato che spinge il titolo in borsa.

L‘istituto ha chiuso l‘esercizio 2012-13 con una perdita netta di 179,8 milioni di euro a causa delle svalutazioni, per 404 milioni, effettuate con il passaggio di tutte le partecipazioni, tranne Generali, al comparto dei titoli disponibili per la vendita, in linea con quanto già annunciato a fine giugno con il piano 2014-16.

Questa operazione è propedeutica all‘alleggerimento previsto del portafoglio azionario di 1,5 miliardi nei prossimi tre anni, nell‘ambito della rifocalizzazione sul core business e dell‘addio al cosiddetto ‘salotto buono’, il reticolo intrecciato di partecipazioni nelle principali istituzioni finanziarie e realtà industriali italiane che ha caratterizzato la storia di Mediobanca fino a oggi.

A causa della perdita d‘esercizio e “in adesione alle raccomandazioni di Banca d‘Italia e pur in presenza di indici di capitale robusti” - spiega una nota - non sarà distribuito alcun dividendo, cosa che non accadeva dal 2009.

L‘esercizio 2011-12 si era chiuso con un utile di 80,9 milioni e la distribuzione di una cedola di 5 centesimi.

Il titolo ha chiuso a +1,89% ma ha toccato in seduta anche +4% con volumi sopra la media a fronte di uno stoxx europeo di settore che cede lo 0,82%. “Piace il fatto che stanno facendo pulizia di bilancio e, in questo senso, anche il fatto che non distribuiscano il dividendo è positivo”, ha osservato a caldo un trader.

Annamaria Benassi, analista di Kepler Cheuvreux, indica come “sorprese positive principali” le dinamiche trimestrali del margine di interesse e dei costi, migliori delle attese.

CON SVALUTAZIONI QUOTA TELECOM A 0,53 EURO AL 30 GIUGNO

Il passaggio al comparto Afs delle partecipazioni ha comportato perdite su Telco per 319,7 milioni e su Rcs MediaGroup per 38,5 milioni, mentre per Gemina e Pirelli utili rispettivamente di 23 e 65,6 milioni. Svalutate anche alcune partecipazioni non quotate come Burgo (-44,8 milioni) e Sintonia (-33,4 milioni).

La quota Telecom in trasparenza è in bilancio al 30 giugno è pari a 0,53 euro per azione contro lo 0,5965 euro dellchiusura odierna.

L‘11,62% di Telco ha un valore di libro di 78 milioni di euro, cifra comprensiva della quota pro rata del finanziamento soci.

CORE TIER 1 ALL‘11,7%, AUMENTANO COPERTURE CREDITI DUBBI

Il Core Tier 1 si è attestato all‘11,7% contro l‘11,5% di fine giugno 2012 e il 12% di fine marzo 2013. L‘istituto ha concluso il processo di deleveraging con le attività a rischio ponderate in calo del 5% a 52,4 miliardi.

I ricavi sono scesi nel complesso del 12% a 1,6 miliardi, frutto di una sostanziale stabilità del segmento Retail & Consumer Banking (+2% a 870 milioni) e della maggiore volatilità del Corporate (-27% a 600 milioni).

Il margine di interesse è sceso del 3,9% a 1,03 miliardi con una ripresa dell‘8% nel quarto trimestre rispetto a quello precedente. Il fixed income ha penalizzato i proventi da negoziazione (-36,7% a 168,9 milioni), mentre le commissioni nette sono scese del 15,3%. In calo i costi di struttura del 4% a 756,9 milioni, di cui 384 milioni per il personale (-2%).

Le rettifiche sono cresciute dell‘8,2% a 506,5 milioni con indici copertura per crediti deteriorati e sofferenze che salgono rispettivamente al 45% e al 66%.

OK PATTO A SVINCOLO QUOTA FONSAI, FIDUCIA IN TRONCHETTI

Il patto di sindacato ha dato l‘ok allo svincolo della quota detenuta da Fondiaria-Sai che dovrà essere ceduta entro l‘anno in ottemperanza alle disposizioni Antitrust per l‘integrazione con Unipol.

Con l‘addio di Fonsai, il patto scende al 38% circa e a oggi non risultano pervenute ulteriori disdette, si legge in una nota. L‘accordo di sindacato scade a dicembre con possibile disdetta anticipata entro fine settembre. Probabile la disdetta di Generali, che detiene il 2%, ma presumibilmente la compagnia triestina si prenderà fino all‘ultimo giorno utile prima di comunicare la sua decisione.

Una fonte del patto ha dichiarato che nessuno dei soci sindacati si è per ora fatto avanti per rilevare la quota Fonsai.

Il patto ha inoltre sottolineato che il rapporto fiduciario con Marco Tronchetti Provera non è venuto meno nonostante la condanna in primo grado del Tribunale di Milano per la vicenda dei dossier illegali Telecom Italia.

Sull‘eventuale revoca da consigliere di Tronchetti si esprimerà l‘assemblea del 28 ottobre. L‘imprenditore, presidente di Pirelli, dopo la condanna, aveva comunicato l‘auto-sospensione dalle cariche di consigliere e vice presidente di Mediobanca.

- Ha collaborato Maria Pia Quaglia

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