18 aprile 2013 / 14:33 / 5 anni fa

PUNTO 1 - Pubblicità, febbraio -17,7%, peggio di gennaio - Nielsen

(Aggiunge dettagli da conference call)

MILANO, 18 aprile (Reuters) - A febbraio il mercato pubblicitario in Italia è sceso del 17,7% dopo il -15,3% di gennaio, con un risultato nel bimestre di -16,5%.

Non ci sono ancora stime per marzo - mese cruciale con settembre e ottobre per il settore - ma dai primi segnali non è escluso un ulteriore peggioramento.

Questa la lettura di Nielsen, che sottolinea il peso dello stallo politico-istituzionale sulla propensione a investire delle aziende.

“Non ho numeri per marzo, ma alla luce dei contatti che abbiamo con chi gestisce i clienti, sia sul lato dell‘offerta che della domanda, potrebbe essere in linea con febbraio se non leggermente peggio”, ha detto nel corso di una conference call Alberto Dal Sasso, Advertising Information Services Business Director della società.

“La frenata di febbraio ha toccato tutti i mezzi e non credo sarà molto diverso a marzo. Le aziende si sono un po’ messe alla finestra anche per via della prolungata incertezza politica”.

Resta al momento la prospettiva di un miglioramento nella seconda parte dell‘anno, da un lato perché “prima o poi questa fase di stallo finirà e un governo arriverà”, dall‘altro perché il confronto con la fine del 2012 - quando si è verificato un drastico peggioramento del trend già negativo - risulterà più favorevole.

IN CALO TUTTI MEZZI, STABILE LA TV A -16,1%

Gli investimenti sono dunque diminuiti a febbraio su tutti i media ad eccezione della Tv, che resta stabile a -16,1%.

Peggiora la raccolta dei quotidiani, che passa nel bimestre a -26,1% da -25% nel solo mese di gennaio, rallenta leggermente il calo dei periodici a -21,6% nel bimestre da -25% a gennaio.

Il comparto internet, che a gennaio era salito del 9%, “viene investito in pieno, così come gli altri mezzi, dallo stallo politico istituzionale e dei consumi, e registra un +1,5% che porta il bimestre a +5%”, afferma Nielsen. Bene l‘affissione grazie alle elezioni, particolarmente in difficoltà rispetto al primo mese dell‘anno la radio, che passa da -2,2% a -27,7% a febbraio, con un cumulato a -17,3%.

Dal punto di vista degli spazi, sottolinea Nielsen, tutti i mezzi sono in decremento anche se in modo meno drastico rispetto al calo della raccolta, segno della tensione sui prezzi in atto dal 2000.

Quanto ai vari settori, nel bimestre l‘alimentare ha ridotto gli investimenti del 15,3% (-50% sulla radio, +51,8% su internet, anche se in termini assoluti il 90% va alla Tv), le automobili passano da -13,3% di gennaio a -25,7% nei due mesi cumulati (-53,7% gli investimenti sui quotidiani). Le telecomunicazioni rallentano leggermene il calo a febbraio con un bimestre a -17,1% (-79,4% gli investimenti sui quotidiani, -61% sui periodici, crescono la radio e le affissioni).

Positivo, seppure in rallentamento, il settore turismo.

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