26 marzo 2013 / 18:58 / tra 4 anni

PUNTO 1-Mediaset in profondo rosso con svalutazioni, spinge su costi

(Aggiunge dettagli da nota e da conference call)

MILANO, 26 marzo (Reuters) - Mediaset chiude il 2012 con una perdita netta di 287,1 milioni dall‘utile di 225 milioni archiviato nel 2011 sotto il peso di svalutazioni e oneri straordinari, senza i quali il gruppo avrebbe comunque chiuso in rosso per 47,2 milioni.

Per gli stessi motivi il segno meno è pimbato anche sull‘Ebit (-235,4 milioni dall‘utile di 538,7 milioni del 2011), mentre i ricavi sono scesi di circa il 13% a 3,72 miliardi da 4,25 miliardi.

In questo contesto il gruppo sottolinea il forte lavoro sui costi che potrebbe portare a raggiungere in anticipo il target di 450 milioni di risparmi annuali rispetto al 2011 fissato per il 2014, dopo che nel 2012 le efficienze ottenute nelle attività televisive in Italia sono ammontati a 307,2 milioni, più dei 250 milioni preventivati.

L‘attenzione ai costi contribuisce peraltro a una generazione di cassa di gruppo di 287 milioni (245,6 milioni solo in Italia, in aumento di 100 milioni) e a un indebitamento finanziario netto di 1,713 miliardi da 1,89 di inizio 2012.

RISULTATI LEGGERMENTE SOTTO ATTESE ANCHE SENZA SVALUTAZIONI

Gli analisti si aspettavano che l‘esercizio chiudesse in perdita per la prima volta nella storia del gruppo (aveva chiuso in rosso anche i 9 mesi), ma nelle note di preview non si accennava alla possibilità di così importanti svalutazioni.

Anche depurati di questi fattori non ricorrenti, i risultati appaiono comunque un po’ sotto le attese.

Al netto dei 307,8 milioni relativi da un lato agli interventi di adeguamento del valore dei principali diritti sportivi e delle risorse artistiche e, dall‘altro, agli oneri di ristrutturazione non ricorrenti (legati in gran parte dalla riduzione di personale), l‘Ebit sarebbe stato positivo per 72,4 milioni.

Secondo i dati Thomson Reuters Ibes (23 stime raccolte), il consensus del mercato si attestava su ricavi a circa a 3,7 miliardi (-13%), Ebit a 81 milioni (-85%) e risultato netto in perdita di circa 31 milioni (-28 milioni il netto ‘reported’).

“Al netto degli oneri one-off i risultati sono un po’ sotto le attese e a questo si aggiunge la conferma di un mercato pubblicitario debole nel primo trimestre”, commenta un analista subito dopo la conference call. “L‘impressione è che non ci sia un piano B nel caso si prolunghi ancora la debolezza della pubblicità”.

In linea con le attese, invece, la decisione di non distribuire il dividendo che un anno fa ammontava a 0,10 euro per azione.

RACCOLTA GENNAIO -14,5%, MERCATO TRIM1 VISTO IN LINEA TRIM4

Nei primi mesi del 2013 la raccolta pubblicitaria sta registrando una flessione, rispetto allo stesso periodo dell‘anno precedente, in linea con l‘ultimo trimestre del 2012, dice Mediaset il cui obiettivo è mantenere o migliorare le quote di mercato.

A gennaio in Italia il gruppo ha accusato un calo del 14,5% contro il -16,1% del mercato. Minima la visibilità sui prossimi mesi, sottolineano i vertici, con “segnali positivi” per aprile ma appesi all‘incertezza politica in cui è impantanato il Paese.

“Vorremmo avere un governo il prima possibile per riddure l‘incertezza che allontana gli investitori”, ha detto il Cfo Marco Giordani.

Nella nota Mediaset cita clienti e media buyers secondo i quali ci sarebbero “segnali di maggiore dinamicità e di stabilizzazione per la seconda parte dell‘anno”.

Nel 2012 i ricavi pubblicitari del gruppo in Italia sono scesi del 16% a 2.3 miliardi, mentre i ricavi di Mediaset Premium sono rimasti stabili a 518 milioni con abbonati intorno ai 2 milioni, in linea con il 2011.

I clienti Reuters possono leggere il comunicato integrale cliccando su

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