8 febbraio 2013 / 12:37 / 5 anni fa

Mps valuta con consulenti impatto su conto economico pulizia derivati - fonti

ROMA, 8 febbraio (Reuters) - L‘impatto sul conto economico della pulizia di bilancio fatta da Monte dei Paschi per gli errori di contabilizzazione di tre strutturati fatti in esercizi passati, che hanno determinato un aggravio di 730 milioni sul patrimonio, potrebbe ancora essere oggetto di un parere di un consulente esterno.

Secondo quanto riferito da una fonte vicina al consiglio, se da un lato tutti i consiglieri hanno preso atto che la revisione su queste operazioni è stata completata senza altre sorprese negative sul patrimonio, dall‘altro alcuni hanno sentito la necessità di approfondire il tema dell‘effetto economico, sull‘utile o perdita di esercizio, di quelle correzioni nei bilanci.

“I numeri sono quelli, sono 730 milioni, niente di più”, dice la fonte che ricostruisce quanto accaduto in cda dopo l‘esame e l‘illustrazione ai consiglieri di questa revisione che occupa quattro delle sei ore di durata della riunione.

“Del resto sono cose complicatissime che anche consiglieri esperti di finanza ed accademici fanno fatica a capire”, aggiunge la fonte che descrive un consiglio “andato via liscio, senza alcuno scontro e chiuso con voto unanime”.

Terminata la lunga esposizione da parte degli advisor incaricati - PricewaterhouseCoopers ed Eidos - alcuni consiglieri, tra cui un rappresentante dell‘azionista Aleotti, chiedono di approfondire la scelta di come verranno rappresentate in bilancio nel conto economico quelle correzioni che sul patrimonio costano 730 milioni, con un possibile beneficio fiscale che potrebbe ridurre quell‘onere.

In relazione ad Alexandria e Santorini, gli errori individuati ammontano, dice Mps nella nota dopo il consiglio “alla data di insorgenza, rispettivamente ad euro 308 milioni ed Euro 429 milioni”, mentre per Nota Italia, l‘errore individuato alla data di insorgenza era di ammontare trascurabile.

Nel corso del consiglio “si segnala [da parte di qualche consigliere] che c‘è una differenza tra la normativa italiana e quella europea su come correggere quelli che loro chiamano ‘errori’”, spiega la fonte.

“Si chiede quindi che venga fatta una ulteriore verifica con l‘incarico a un altro consulente esterno prima imputarli a bilancio”, aggiunge.

La questione è se gli errori riscontrati nel rappresentare Santorini, Alexandria e Nota Italia possano dar luogo a un restatement - una riscrittura correttiva - nei bilanci passati, tra il 2006 e il 2009, dove erano state indicate queste operazioni. Oppure, se non si toccano i bilanci passati, se non vadano allora ad appesantire la perdita, anche in modo non trascurabile, che già è prevista per il bilancio 2012. Al terzo trimestre 2012, per effetto dell‘impairment sugli avviamenti fatto a giugno, Mps ha una perdita di 1,66 miliardi.

In pratica, spiega una seconda fonte esperta della materia, “la questione è se debba valere il momento della scoperta, 2012, oppure quello a cui la scoperta riferisce, cioè gli esercizi passati”, dice.

La necessità di approfondire potrebbe essere anche legata alle prassi di contabilizzazione che per il bilancio della spa, dà molto spazio - spiega la seconda fonte - alle indicazioni del codice rispetto ai criteri internazionali IAS, mentre per il consolidato trova più chiaramente applicabili le regole IAS.

Secondo una terza fonte vicina al dossier, la questione “è più legata alla complessità della materia e alla conseguente difficoltà di comprensione da parte di alcuni consiglieri, che non ad incertezza su cosa fare”, dice, sostenendo che la richiesta di approfondire, magari con un parere, serve a capire meglio una decisione già presa.

“Mi risulta che si sia già deciso sia nel numero sia nel metodo come imputare a bilancio, ma si farà quando si andrà ad esaminare il bilancio”, aggiunge.

Non a caso nello stesso comunicato emesso mercoledì notte dopo il cda, Mps spiega che “tali errori saranno corretti in occasione dell‘approvazione del progetto di bilancio individuale e consolidato della banca al 31 dicembre 2012 in applicazione dei vigenti principi contabili ed in considerazione di eventuali orientamenti espressi dalle Autorità di Vigilanza”.

(Stefano Bernabei)

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