8 novembre 2012 / 15:38 / tra 5 anni

PUNTO 2-Prysmian, Ebitda e utile netto adjusted in rialzo in nove mesi

(Aggiunge dichiarazioni AD e Cfo da conference call)

MILANO, 8 novembre (Reuters) - Prysmian archivia i primi nove mesi dell‘anno con ricavi sostanzialmente stabili e margini in crescita.

I ricavi sono calati, a livello organico, dello 0,5%, a 5,930 miliardi, ma l‘Ebitda adjusted è salito del 9,8%, a 468 milioni.

Il risultato operativo adjusted è cresciuto dell‘11,2%, a 349 milioni.

L‘utile netto adjusted, si legge in un comunicato del produttore di cavi, è aumentato del 15,5%, a 194 milioni.

Al 30 settembre scorso, la posizione finanziaria netta era negativa per 1,448 miliardi, in peggioramento rispetto agli 1,064 miliardi al 31 dicembre scorso. A incidere sull‘indebitamento, spiega la nota, è stato soprattutto un aumento del capitale circolante per 460 milioni.

Nel corso della conference call di presentazione dei risultati, il direttore finanziario, Pier Francesco Facchini, si è detto “abbastanza fiducioso” di raggiungere il target di indebitamento finanziario netto a fine anno, pur aggiungendo che “non sarà facile”.

Facchini, inoltre, ha detto di attendersi per l‘anno prossimo “una stabilizzazione del working capital e una riduzione dei costi di ristrutturazione”, quindi un miglioramento del free cash flow.

I conti sono sostanzialmente in linea con le attese degli analisti. Nei report pubblicati nelle settimane scorse, Citi stimava vendite pari a 5,88 miliardi e un Ebitda di 463 milioni; Equita prevedeva ricavi pari a 5,886 miliardi, un Ebitda di 463 milioni e un utile netto di 188 milioni; Centrobanca, infine, stimava ricavi pari a 5,929 miliardi e un Ebitda adjusted di 466 milioni.

Guardando ai risultati per aree di business, il portafoglio ordini cavi alta tensione terrestri e sottomarini ha toccato quota 2,5 miliardi.

A livello geografico, ottima la performance del Nord America (ricavi +10,9%), mentre soffrono Emea (-2,2%) e Asia Pacific (-3,3%).

CONFERMATA GUIDANCE SU EBITDA ADJUSTED 2012

Prysmian conferma la guidance sull‘Ebitda adjusted a fine anno, che si attesterà nella parte alta del range 625-650 milioni.

Nelle slide di presentazione dei risultati, pubblicate in vista della conference call, si legge che il raggiungimento del punto di mezzo all‘interno del range, ovvero 638 milioni, contempla che l‘Ebitda adjusted del quarto trimestre sia pari a 170 milioni, meglio dei 160 milioni dei tre mesi precedenti. Il miglioramento della redditività sarà conseguenza dell‘avvio di progetti nel settore Transmission e di una crescita del segmento Surf.

“I primi nove mesi dell‘anno in corso”, si legge nel comunicato, “hanno risentito delle crescenti preoccupazioni sulla sostenibilità dei livelli di indebitamento dei paesi dell‘area euro e degli Stati Uniti, che hanno portato ad un deciso peggioramento nella fiducia delle imprese e ad un graduale rallentamento delle produzioni industriali e della domanda”.

Di conseguenza, Prysmian “prevede, per l‘esercizio 2012, una ulteriore lieve contrazione della domanda nel business dei cavi a media tensione per la distribuzione di energia, dei cavi per le costruzioni e nei prodotti del segmento Industrial più esposti agli andamenti ciclici del mercato. Si conferma, invece, l‘andamento positivo della domanda nei business ad alto valore aggiunto della trasmissione sottomarina di energia, Oil&Gas offshore e nei cavi in fibra ottica destinati ai principali operatori del settore Telecom”.

Nel corso della conference call, l‘amministratore delegato, Valerio Battista, è stato sollecitato a rispondere a una domanda su un eventuale interesse ad acquisire la divisione cavi sottomarini di Alcatel Lucent.

“Sappiamo che (Alcatel Lucent) sta mettendo sul mercato la divisione cavi sottomarini”, ha risposto l‘AD. “Per ora aspettiamo e vediamo, non siamo direttamente interessati”.

Battista ha affermato, parlando delle sinergie con l‘olandese Draka, che i 10 milioni in più che si attendono quest‘anno rispetto alle stime communicate in occasione dell‘acquisizione non cambiano i target complessivi (150 milioni), ma rappresentano un anticipo sulle sinergie del 2013.

Il titolo Prysmian non ha reagito positivamente ai risultati, chiudendo in calo del 2,15%, a 14,57 euro.

Per leggere il comunicato integrale, i clienti Reuters possono cliccare su

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