19 ottobre 2012 / 14:27 / tra 5 anni

PUNTO 2-Intesa SP, accordo con sindacati, confermati apprendisti

(aggiunge commento Cucchiani al quarto paragrafo)

MILANO, 19 ottobre (Reuters) - Intesa Sanpaolo ha raggiunto questa notte un accordo con i sindacati sulle ricadute del piano d‘impresa 2011-2015

Lo hanno annunciato i sindacati, specificando che tra i punti centrali dell‘accordo vi è la conferma di tutti i 1.300 apprendisti, compresi quelli già licenziati questo mese, tema al centro di un duro scontro tra l‘istituto e le sigle sindacali nelle ultime settimane.

“Nel periodo gennaio 2007/agosto 2012 Intesa Sanpaolo ha effettuato oltre 12.000 assunzioni, per la quasi totalità giovani. Di questi 12.000, 4.800 sono stati assunti con contratto di apprendistato. Il tasso di conferma degli apprendisti è stato del 99,7%” scrive da parte sua la banca in una nota.

E da Verona il CEO Enrico Cucchiani aggiunge: “Il commento è positivo: conciliamo l‘esigenza di migliorare la produttività con quello di salvaguardare l‘occupazione”.

Nell‘ambito dell‘accordo, che sarà sottoposto alla valutazione dei lavoratori nelle assemblee, sono stati inoltre rinnovati gli accordi aziendali in tema di mobilità e percorsi professionali.

Per finanziare il fondo esuberi per i lavoratori già usciti e sottoposti alla riforma Fornero e per confermare gli apprendisti sono stati stabilili anche alcuni giorni di solidarietà nel triennio.

“L‘accordo raggiunto dà importanti garanzie sull‘occupazione giovanile, ripristina un impianto complessivo di tutele economiche e normative per tutti i lavoratori del gruppo e limita il contenimento dei costi con misure temporanee e molto al di sotto delle pesanti richieste aziendali”, si legge in un comunicato unitario dei sindacati del credito.

Per Mauro Bossola, segretario generale aggiunto delle Fabi, “abbiamo sconfitto l‘idea che per fare un accordo sul piano industriale d‘Intesa Sanpaolo fosse necessario sacrificare qualcuno, fossero questi i più anziani o i più giovani... Nessuno verrà lasciato indietro, nessuno verrà rottamato e tutti i 1.300 apprendisti di Intesa Sanpaolo, compresi quelli già licenziati nel mese di ottobre, verranno assunti e confermati a tempo indeterminato”.

Nell‘ambito del piano di razionalizzazione della rete in corso nei mesi scorsi era stata ventilata l‘ipotesi di 1.000 nuovi esuberi che si aggiungerebbero ai 5.000 già annunciati nel piano di impresa al 2013.

Il piano era stato annunciato ad aprile 2011 ma per affrontare le nuove problematiche emerse con riforma Fornero sulle pensioni la banca ha spostato al 2015 il raggiugimento dei target previsti. “Gli accordi sottoscritti, unitamente ad altre misure già individuate, consentiranno al gruppo di raggiungere gli obiettivi previsti in termini di contenimento dei costi nonostante le recenti riforme normative in materia di lavoro”, afferma Intesa.

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