17 ottobre 2012 / 11:52 / tra 5 anni

SINTESI - Impregilo esaminerà cedola extra, titolo debole

MILANO, 17 ottobre (Reuters) - Impregilo ha confermato la possibilità di distribuire un dividendo straordinario dopo la cessione di gran parte della partecipazione che detiene nella brasiliana Ecorodovias , ma senza dare dettagli sull‘entità della cedola.

E’ quanto emerso dalla conference call che i vertici del gruppo hanno tenuto con gli analisti questa mattina, dopo che ieri sera il Cda ha accettato le offerte ricevute per circa il 23% di Ecorodovias.

L‘incertezza sull‘ammontare del dividendo e le indiscrezioni stampa su una possibile cancellazione della penale per il ponte sullo Stretto di Messina pesano sul titolo, che in controtendenza rispetto a Piazza Affari cede oltre il 2%.

Impregilo cederà il 19% a Primav al prezzo di 19 reais per azione, con un premio del 5% sulla chiusura di lunedì, e il 3,7% a Btg Pactual, con uno sconto dell‘8,8% rispetto a lunedì. Il gruppo di costruzioni resta così con il 6,54% della società brasiliana, che potrà cedere sul mercato o a terzi non concorrenti.

“La società ha in animo di esaminare, ove ci fosse eccedenza di cassa, e noi pensiamo ce ne possa essere, una soddisfazione per gli azionisti”, ha detto l‘AD del gruppo Pietro Salini, aggiungendo che “di questo si occuperanno i prossimi Cda che esamineranno il piano industriale e l‘utilizzo di risorse generate (dalla cessione)”. Non sono invece state date indicazioni sull‘ammontare del “jumbo dividend”.

Una fonte vicina alla società ha detto a Reuters che il Cda di Impregilo farà una proposta sul dividendo straordinario entro dicembre, in occasione dell‘approvazione del nuovo piano industriale.

Durante la conference call Salini ha inoltre spiegato che con i proventi della cessione si eliminerà il peso dell‘indebitamento che grava sul gruppo, si libereranno importanti risorse per lo sviluppo futuro anche grazie a un miglioramento della capacità di funding e si esamineranno nuovi investimenti.

Rispondendo alla domanda di un altro analista, l‘AD ha sottolineato che anche se non si riuscirà a contabilizzare la cessione della partecipazione in Ecorodovias nel 2012, sarà possibile comunque procedere alla distribuzione di un dividendo perché ci sono riserve per 200 milioni.

“Se anche non ci fosse plusvalenza contabilizzata all‘interno del periodo, ma ci fosse comunque la disponbilità di cassa, in teoria, su proposta del Cda si potrebbe procedere a un dividendo anche in questo caso”, ha detto Salini, dopo aver ricordato che “Impregilo dispone di riserve per circa 200 milioni che potrebbero teoricamente essere oggetto di potenziale distribuzione”.

Il management ha però sottolineato che grazie all‘adozione di una procedura accelerata con l‘Antitrust brasiliano, la cessione dovrebbe chiudersi entro metà, fine dicembre.

Salini ha poi spiegato che l‘impatto fiscale sulla cessione, che al prezzo di ieri vale complessivamente circa 900 milioni di euro, dovrebbe essere di circa 120 milioni di euro.

“Il cash-in netto è di circa 770 milioni, che ha un impatto a patrimonio netto per circa 590-585 milioni”, ha aggiunto Salini.

IMPOSSIBILE FUSIONE IMPREGILO-SALINI CON OPPOSIZIONE GAVIO

L‘AD nel corso della conference ha ammesso che una fusione tra Impregilo e Salini non è possibile con l‘opposizione dell‘altro azionista di riferimento del general contractor italiano.

“Con un socio che si oppone, l‘unica possibilità è l‘accordo strategico”, ha detto Salini, facendo riferimento a Igli del gruppo Gavio, socio con una quota sostanzialmente paritetica a Salini, di poco inferiore al 30% del capitale.

“Il nostro progetto (di fusione) è aperto al contributo leale di tutti i soci, leggo però anch‘io le dichiarazioni che vengono rese dagli stessi. Mi sembra evidente che di fronte a questo scenario l‘ipotesi di una reale collaborazione non c‘è, non c‘è la possibilità di fare fisicamente questo tipo di fusione”, ha detto Salini, sottolineando però che si sta cercando di raggiungere le sinergie tra le due società per altre vie, come con l‘accordo di collaborazione strategica approvato qualche settimana fa.

SALINI RITIENE DIFFICILE CANCELLAZIONE PENALE PER STRETTO

L‘AD di Impregilo Pietro Salini ritiene difficile che venga fatta una legge ad hoc per cancellare la penale che lo Stato dovrebbe pagare al consorzio che doveva costruire il ponte sullo Stretto di Messina nel caso di annullamento dell‘opera.

“Francamente mi lascerebbe assai perplesso. Mi sembrerebbe difficile”, ha risposto Salini a un analista che gli chiedeva un commento sulle recenti indiscrezioni stampa.

“C‘è un contratto in un paese che è stato di diritto” ha detto Salini, ricordando che è previsto un indennizzo.

Secondo quanto scrive il Corriere della Sera stamane, il governo starebbe mettendo in discussione l‘idea di pagare la penale da 300 milioni per la mancata realizzazione del ponte sullo Stretto. Impregilo ha una quota del 45% nel consorzio.

(Elisa Anzolin)

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