24 settembre 2012 / 11:10 / tra 5 anni

PUNTO 2 - Prada, utile netto primo semestre balza di quasi 60%

(Aggiunge dichiarazioni da conference call)

MILANO, 24 settembre (Reuters) - Prada archivia il primo semestre con un balzo del 59,5% dell‘utile netto, sostenuto dai consumatori asiatici che hanno continuato a proteggere il gruppo dal rallentamento della crescita sperimentato da società rivali del lusso.

“Pur consapevoli del negativo trend del mercato, ma contando sulla forza dei nostri marchi e sulle nostre capacità di perseguire gli obiettivi prefissati, guardiamo con fiducia al prossimo futuro, senza peraltro modificare la nostra strategia mirata a perseguire obiettivi di crescita nel lungo periodo”, commenta nella nota sui risultati l‘AD Patrizio Bertelli.

Nella conference call sui risultati Bertelli si è dichiarato fiducioso di poter chiudere il 2012 con una crescita a doppia cifra in termini like-for-like.

“Oggi, non solamente guardando la semestrale ma conoscendo i numeri di agosto e settembre, siamo convinti che centreremo gli obiettivi che abbiamo presentato nel budget”, ha affermato l‘AD. “Crediamo che l‘Ebitda possa migliorare e pensiamo che non sia necessario intervenire sui prezzi eccetto alcuni assestamenti relativi alle valute”, ha proseguito.

“Penso che bisogna essere più sereni e meno isterici e rassicurarvi con un minimo di prudenza”, ha poi concluso alla fine della conference call.

L‘utile dei primi sei mesi dell‘esercizio, chiusi al 31 luglio, si è attestato a 286,4 milioni di euro, poco sotto le attese di 290,3 milioni di un sondaggio condotto da Reuters con sei analisti.

L‘Ebitda, pari a 469,4 milioni, ha raggiunto il 30% dei ricavi, con un incremento del 49% rispetto al primo semestre 2011. I ricavi consolidati, come già annunciato a inizio agosto, sono saliti del 36% a 1,55 miliardi.

La generazione di cassa ha consentito di finanziare gli investimenti del periodo, di erogare dividendi agli azionisti per 126 milioni di euro e di migliorare la posizione finanziaria netta del gruppo che, a fine luglio 2012, era positiva per 82,5 milioni.

Tra le 28 aperture del semestre si segnalano quelle nei nuovi mercati, ossia Marocco, Brasile, Messico e Ucraina. Al 31 luglio il network retail contava 414 DOS di cui 263 Prada, 102 Miu Miu, 43 Church’s e 6 Car Shoe.

A livello di canali di distribuzione, in linea con la strategia che il gruppo persegue ormai da alcuni anni, anche in questo semestre lo sviluppo dei ricavi è stato guidato dal canale retail che, a seguito di nuove aperture e crescita organica, ha registrato un incremento pari al 47% (+37% a cambi costanti), raggiungendo l‘80,7% delle vendite consolidate.

Il canale wholesale si è attestato a 294,7 milioni, segnando un aumento del 4% (+1% a cambi costanti).

Dal punto di vista geografico la crescita ha riguardato tutti i mercati tra i quali spiccano l‘Asia Pacifico, che ha registrato un incremento del 44% (+31% a cambi costanti) e l‘Europa che, pur in presenza di una congiuntura economica negativa, è stata favorita dal crescente flusso di turisti e ha visto nel semestre un +31%. Positivi anche i risultati registrati dall‘America, con un +30% (+18 a cambi costanti) e dal Giappone, con +34% (+19% a cambi costanti).

Quotate a Hong Kong, le azioni del gruppo italiano del lusso hanno guadagnato il 71% da inizio anno, sovraperformando decisamente l‘indice benchmark Hang Seng che segna un rialzo del 12%.

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