29 maggio 2012 / 15:04 / tra 5 anni

RPT-SINTESI - A2A prepara addio a duale, compensi più leggeri CdS

(Nuovo invio per eliminare refusi)

* Corritore: “Già da prossima assemblea un solo CdA”

* Top secret su chi affiancherà Tarantini alla gestione, ipotesi Cao

* Ravanelli: “A2A aumenterà utile e mol in 2012 grazie a Edipower”

di Giancarlo Navach

BRESCIA, 29 maggio (Reuters) - Abbandonare il sistema duale il più rapidamente possibile, già dalla prossima assemblea degli azionisti nel 2013. Ventitre consiglieri fra comitato di sorveglianza e di gestione, in tempi di crisi, sono troppi anche per un‘azienda del calibro di A2A. Occorre una bella sforbiciata, riducendo i consiglieri anche della metà.

L‘indicazione forte arriva dal comune di Milano che, insieme a Brescia, controllano il 55% del capitale della superutiulity lombarda.

Oggi, a Brescia, l‘assemblea ha approvato la cedola sul 2011 di 0,013 euro per azione e ha rinnovato il consiglio di sorveglianza per il prossimo triennio a guida Pippo Ranci, ex presidente dell‘Autorità per l‘Energia. Lunedì, prima riunione del nuovo CdS: entro i prossimi quindici giorni ci sarà la nomina degli otto componenti della gestione (quattro a testa fra Milano e Brescia). Alla presidenza è quasi certo che andrà Graziano Tarantini, fino a oggi presidente del CdS.

Top secret sugli altri nomi. La discussione fra gli azionisti verte sull‘eventualità di non inserire più nella gestione i due attuali direttori generali: Renato Ravanelli e Paolo Rossetti; il secondo, peraltro, destinato alla guida di Edipower. “Tutte le nomine che abbiamo fatto fino a oggi sono sempre state dettate dai curriculum, dalle competenze e non dall‘appartenenza politica”, ha spiegato il direttore generale del Comune di Milano, Davide Corritore, senza fornire altre indicazioni.

Se Ravanelli, di nomina milanese, non dovesse essere riconfermato, l‘ipotesi più probabile appare quella di Stefano Cao, ex direttore generale della divisione E&P di Eni, con una vasta esperienza nel settore degli idrocarburi.

Tornando all‘assemblea, Corritore ha auspicato, nel suo intervento, “che nel giro di tre anni cambi il modello di governo della società. Invitiamo ad affrontare con grande rapidità il tema del duale, valutando con grande forza di tornare all‘organo monocratico che sia studiato, affrontato e discusso. Auspico che nella prossima assemblea si possa votare un solo Cda”.

Se c‘è la volontà, ha fatto intendere Corritore, il cambio si può fare subito, in pochi mesi. Bisognerà nominare una commissione e poi espletare tutti i passaggi formali. Corritore ha poi parlato di A2A come un‘azienda che si trova all‘inzio di una nuova epoca, piena di sfide e che il “Comune non interverrà nella vita dell‘azienda, rispettando i ruoli di ognuno, adottando i concetti di sobrietà, semplicità e serenità”.

Nessun commento al momento da parte del socio bresciano, anche se più volte lo stesso sindaco, Adriano Paroli, si era speso per un abbandono del duale. Quindi una convergenza su questo punto non sembra improbabile.

L‘assemblea ha anche recepito l‘indicazione dei due comuni di ridurre del 25% i costi del CdS, in particolare per le retribuzioni del presidente e del vicepresidente, da equiparare a quelle dei top manager del settore pubblico con un tetto di 295.000 euro l‘anno, fissando a 55.000 i compensi dei singoli consiglieri ed eliminando il gettone di presenza.

L‘indicazione alla sobrietà è stata subito accolta da Ranci: “Discuteremo dei problemi e cercheremo una soluzione in modo collegiale e trasparente arrivando a una soluzione condivisa. Adesso ci mettiamo all‘opera”, ha detto l‘ex presidente dell‘Autorità per l‘Energia al termine dell‘assemblea.

Ranci prende in mano le redine della società a pochi giorni dalla conclusione del riassetto di Edison che ha trasformato A2A nel secondo produttore di energia italiano. Per Ravanelli, con Edipower, la società tornerà a crescere sia in termini di utili che di mol, già da quest‘anno. Infine, massima apertura sulla controversa vicenda dell‘acquisizione della montenegrina Epcg, che tanti grattacapi sta procurando al gruppo. “Non abbiamo nulla da nascondere l‘accordo non è segreto, abbiamo chiesto al governo montenegrino di consentircene la diffusione”, ha detto Ravanelli.

Via redazione Milano, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 02 66129518, Reuters messaging: giancarlo.navach.reuters.com@reuters.net Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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