3 febbraio 2012 / 15:49 / 6 anni fa

PUNTO 1-Fiat cala su realizzi, cautela su attese 2012

(Aggiunge commento analista)

MILANO, 3 febbraio (Reuters) - Fiat estende il ribasso nella tarda mattinata e rimane debole nel pomeriggio, nonostante il recupero dell‘azionario, su prese di beneficio e in un mercato che resta cauto sulle previsioni per il 2012.

Alle 16,35 italiane Fiat è in ribasso del 4% a 4,6 euro, con scambi per 69 milioni di pezzi rispetto a una media giornaliera di 31,9 milioni. Il titolo è intorno ai livelli di martedì, prima dei dati, a 4,6 euro circa.

Fiat ha previsto un trading profit 2012 a 3,8-4,5 miliardi di euro. Gli analisti attendevano un target rivisto a 3,2 miliardi. Il titolo è salito in modo deciso dopo l‘annuncio di dati e previsioni mercoledì.

La maggior parte delle banche ha rivisto al rialzo le attese sul 2012, ma è rimasta nella parte bassa del range.

Gli analisti mettono in evidenza che la guidance su Fiat è raggiungibile grazie alla conversione degli utili Chrysler dai principi contabili Usa (Gaap), che obbligano a scontare nell‘anno le spese in ricerca e sviluppo, a quelli europei (Ifrs), che consentono invece l‘ammortamento di queste voci.

Secondo uno di loro, il mercato deve quindi guardare al cash flow più che agli utili.

“E’ un po’ di profit taking, gli investitori vogliono realizzare qualcosa dopo i recenti rialzi. Su Fiat ma anche sul resto del mercato”, dice un trader, commentando il calo di oggi.

Oggi Ubs ha rivisto il prezzo obiettivo su Fiat a 5,7 da 5 euro. La banca ignora la previsione di fatturato 2012 a 77 miliardi, perchè ritiene implicherebbe un calo del 20% del fatturato di Fiat, esclusa Chrysler.

Ieri un report di Mediobanca, una delle poche che aveva anticipato in modo corretto le stime sul trading profit 2012, ha confermato il giudizio “outperform” sul titolo, con target price a 7,5 euro, e considera i timori sul 2012 eccessivi.

Gli analisti guardano anche alle ipotesi M&A dopo che l‘AD Sergio Marchionne ha parlato di trattative per l‘acquisto della quota Veba in Chrysler a partire dalla seconda metà del 2012.

Si continua a guardare alla fusione con Chrysler e al possibile ingresso di un partner europeo. Il mercato non incorpora ancora queste ipotesi nei prezzi. Manca ancora chiarezza su quale direzione prenderà il gruppo su questo fronte, dicono i trader. Durante la conference call di Fiat mercoledì, l‘AD Sergio Marchionne non ha trattato l‘ipotesi di integrazione con la francese PSA.

(Redazione Milano,reutersitaly@thomsonreuters.com,+39 02 66129431, Reuters messaging: stefano.rebaudo.reuters.com@reuters.net)

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