2 dicembre 2011 / 17:00 / tra 6 anni

PUNTO 1-Fonsai, ipotesi veicolo partecipazioni, aperto a C.Suisse

(Aggiunge background, fonti, andamento titolo)

MILANO, 2 dicembre (Reuters) - Fondiaria-Sai ha allo studio operazioni per il rafforzamento del margine di solvibilità consolidato e tra queste rientra l‘ipotesi di trasferire a un veicolo costituito ad hoc le partecipazioni finanziarie con l‘obiettivo di procedere a una loro progressiva dismissione.

Lo dice una nota della compagnia, diffusa su richiesta Consob, che conferma quanto riferito da una fonte vicina alla situazione nei giorni scorsi.

Il veicolo - prosegue la nota - è aperto a un socio di minoranza, individuato in Credit Suisse.

L‘indiscrezione, rimbalzata nei giorni scorsi, ha messo negli ultimi giorni le ali al titolo che oggi ha chiuso in rialzo del 5,03% a 1,148 euro e ieri ha segnato +9,30%.

L‘operazione, infatti, consentirebbe di aumentare il margine di solvibilità, che a inizio novembre era al 111%, soglia ritenuta molto vicina al livello di guardia dagli analisti che quindi temevano la necessità di un nuovo aumento di capitale dopo quello da 450 milioni chiuso lo scorso luglio.

Al dato di inizio novembre vanno aggiunti 5,3 punti percentuali, derivanti dall‘affrancamento del goodwill, deciso dal Cda del 29 novembre.

La tempistica di dismissione delle partecipazioni terrà conto “anche del fatto che talune partecipazioni sono vincolate a patti parasociali”. Tra le quote di cui si parla rientrano quelle in Mediobanca, Rcs, Generali , Gemina e Pirelli.

Secondo quanto riferisce una fonte vicina alla situazione, a Credit Suisse è destinato circa il 40% del veicolo.

Tuttavia la compagnia precisa che il Cda del 29 novembre non ha preso alcuna decisione ma ha semplicemente condiviso l‘opportunità di approfondire le operazioni esaminate.

L‘operazione - secondo quanto riferito ieri da una fonte vicina alla situazione - dovrebbe finire sul tavolo del consiglio del 20 dicembre prossimo, che prenderà una decisione in merito. Se approvata, dovrà passare poi al vaglio dell‘Isvap. A questo scopo la compagnia ha avviato un dialogo con l‘autorità e un incontro dovrebbe tenersi la prossima settimana.

In una nota separata, diffusa sempre su richiesta Consob, le holding Sinergia e Imco, a monte della catena di controllo delle aziende della famiglia Ligresti, precisano che allo stato non hanno formalizzato alcuna richiesta di nuova finanza per 60 milioni di euro, come da indiscrezioni stampa.

“La predetta cifra si riferisce in via preliminare al risultato di uno stress test condotto nelle scorse settimane con la finalità di individuare il fabbisogno operativo massimo di cassa del Gruppo Sinergia nell‘ipotesi estrema di assenza di vendite immobiliari nel corso del triennnio 2012/2014”, spiega la nota.

Nella nota le holding confermano di aver conferito a Leonardo & Co l‘incarico di financial advisory per la ridefinizione di condizioni e termini dei rapporti di debito finanziario.

Lunedì è previsto un incontro tra Leonardo, il management di Sinergia e le banche finanziatrici.

(Gianluca Semeraro)

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