15 novembre 2011 / 10:59 / tra 6 anni

UniCredit cede in Borsa, per analisti buon piano ma ambizioso

MILANO, 15 novembre (Reuters) - UniCredit stamane è uno dei titoli peggiori del settore bancario in Europa.

Ai dubbi generalizzati sulla capacità di Italia e Grecia di risolvere i problemi del debito sovrano, che si traducono in rendimenti dei bond elevati e deprimono i principali bancari, per UniCredit si aggiungono le perplessità legate alla maxi-svalutazione degli avviamenti da 9,77 miliardi annunciata ieri, che ha portato i conti del terzo trimestre in rosso per 10,6 miliardi.

Gli analisti cominciano a ragionare anche sul piano industriale e alcuni mettono in evidenza gli obiettivi ambiziosi alla luce dello scenario macro difficile e i rischi di esecuzione.

La banca ieri ha annunciato anche un aumento di capitale da 7,5 miliardi che le servirà per allinearsi ai parametri regolamentari e il piano strategico al 2015 con utili netti attesi entro il 2013 a 3,8 miliardi e per il 2015 a 6,5 miliardi. Per dettagli cliccare

Già ieri il titolo ha lasciato sul terreno il 6,18%. Oggi, intorno alle 11,50, cede il 5,94% a 0,7280 euro con volumi nella norma dopo aver segnato in seduta anche -9,6%.

Lo stoxx del settore europeo cede il 2,39% con perdite importanti per alcuni big come BNP Paribas (-4,49%) e Credit Suisse (-4,21%).

“I 7,5 miliardi di aumento di capitale sono più alti di quanto avevamo stimato. Risolvono però i timori sul patrimonio legati ai test dell‘Eba di ottobre e ai requisiti di Basilea 3”, osserva Christoph Bossman, analista WestLB, in un report pubblicato oggi.

WestLB ha tagliato il giudizio a ‘reduce’ da ‘neutral con un target price a 0,70 euro.

“Tuttavia restano alcuni timori significativi: i costi di rifinanziamento delle banche italiane potrebbero restare elevati; i target evidenziati nel piano strategico sembrano ambiziosi alla luce del deterioramento dell‘outlook economico soprattutto per la crescita dei ricavi Cee; non ci aspettiamo che la banca riesca a coprire il costo del capitale per diversi anni”, prosegue l‘analista.

Secondo Azzurra Guelfi di Citigroup “la strategia sembra andare nella giusta direzione ma i rischi di esecuzione restano alti”.

“Il piano strategico fa luce sulle principali azioni ma senza dare dettagli su come raggiungere alcuni dei target”, prosegue l‘analista nel report pubblicato oggi. “Il raggiungimento del target di utili a 3,8 miliardi nel 2013 dipenderà dalle condizioni macro”.

Citigroup ha abbassato il target a 0,85 euro da 0,90 con giudizio ‘neutral’.

“La prima impressione sul piano è positiva”, commenta Domenico Santoro di Nomura che taglia il target price a 1 euro da 1,30 con giudizio ‘buy’.

“Ci piacciono gli sforzi sul contenimento dei costi e le azioni per migliorare la redditività nel Corporate & Investment Banking. Tuttavia l‘aumento di capitale più alto delle attese si traduce in un modesto ritorno sul capitale tangibile al 7,9% nel 2013. Ciò limiterà secondo noi il potere di attrazione del mercato verso il titolo, pur in un contesto di downside basso”, spiega l‘analista.

“Ci aspettiamo che il titolo resti debole nel breve con fattori tecnici legati all‘aumento che peseranno”, conclude.

(Gianluca Semeraro)

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