11 novembre 2011 / 15:24 / tra 6 anni

SINTESI-Telecom, Ebitda 3,2 mld, no rischi costo debito

(Riscrive accorpando articoli)

MILANO, 11 novembre (Reuters) - Telecom Italia chiude il terzo trimestre con risultati migliori delle attese, soprattutto sul fronte del debito, conferma gli obiettivi sul 2011 ed esclude rischi di un aumento dei costi finanziari in seguito alla crisi.

Grazie ai dati e alle rassicurazioni sul passivo della società, il titolo in borsa, alle 15,30, è in rialzo del 6,27% a 0,8990 euro, con scambi per 67,2 milioni di pezzi da una media giornalera di 71,5.

Gli analisti parlano di dati migliori delle attese per quanto riguarda il debito, mentre le altre cifre si discostano in modo contenuto, anche se sempre positivo, dal consensus.

Il gruppo ha inoltre approvato un piano per una nuova società per il cablaggio dell‘area milanese con F2i, fondo sponsorizzato da Cassa Depositi e Prestiti, Fondazioni bancarie, Merrill Lynch, Casse di previdenza e Unicredit.

Gli obiettivi per l‘anno comprendono: ricavi ed Ebitda organici stabili sul 2010 (considerando la controllata Argentina consolidata per 12 mesi); investimenti a circa 4,8 miliardi di euro, escludendo l‘impatto derivante dalla partecipazione alla gara sulle frequenze per 1,2 miliardi; debito netto rettificato a circa 30,7 miliardi di euro a fine 2011, 29,5 miliardi escludendo la gara.

RISULTATI IN MIGLIORAMENTO

Secondo la nota diffusa dalla società, i ricavi dei 9 mesi si attestano a 22.059 milioni, in rialzo del 10,9%. La variazione in termini organici, quindi a parità di cambi e di perimetro, è dell‘1,9%.

Ebitda a 9.175 milioni, in rialzo dell‘8,3% su anno, -1% in termini organici. La perdita netta è pari a 1.206 milioni, a causa della svalutazioni operate nel trimestre precedente.

Debito netto rettificato a 29.948 milioni.

Nel trimestre ricavi a 7.516 milioni, in rialzo del 12,6%, +3,7% in termini organici; Ebitda a 3.198 milioni, +16,6%, +0,8% in termini organici; utile netto consolidato a 807 milioni (+32,7%).

Le previsioni Thomson Reuters IBES di ieri con 14 analisti indicavano fatturato del trimestre a 7.497 milioni, Ebitda a 3.161, utile netto a 723,24, debito netto 30.921 milioni.

I ricavi domestici si attestano a 14.098 milioni, in calo del 6,2%, la parte mobile cala del 9,2% a 5.286 milioni.

Il comparto mobile migliora il trend con un -6,5% nel terzo trimestre, da -7,6% nel secondo e da -12% del primo. Lo Stoxx del settore sale dell‘1,2%.

CRISI NON HA IMPATTO SU COSTO DEBITO

Il gruppo prevede una liquidità di oltre 5 miliardi di euro a fine anno e, per il 2012, intende rimborsare metà dei bond in scadenza, che ammontano a complessivi 4-4,5 miliardi, e rifinanziare l‘altra metà.

Lo ha detto il direttore finanziario, Andrea Mangoni, aggiungendo che non prevede un aumento del costo medio del debito, ora al 5,4%, nonostante le turbolenze finanziarie.

“Lo scorso anno abbiamo rifinanziato metà del debito e metà lo abbiamo ripagato usando la liquidità disponibile”, ha detto Mangoni durante una conferenza stampa. “Il prossimo anno abbiamo scadenze per 4-4,5 miliardi e intendiamo fare quello che abbiamo fatto quest‘anno”.

“Non prevediamo un aumento del costo medio del debito, anche se questa situazione (di turbolenza sui mercati) dovesse protrarsi”, ha aggiunto.

Con riferimento all‘emissione da un miliardo di alcune settimane fa, a un rendimento del 7% circa, quindi ben oltre il costo medio del gruppo, Mangoni ha detto che si tratta di una quota marginale del totale del debito lordo.

Ha poi spiegato che eventuali emissioni a tasso elevato andrebbero a sostituire altri bond Telecom Italia che hanno rendimenti simili.

In questa fase di mercato “il problema è riuscire a collocare, non il costo”, ha detto, con riferimento alle tensioni sul mercato, in particolare sugli asset italiani.

NULLA SU FRONTE M&A, MA SETTORE VA VERSO CONSOLIDAMENTO

Non c’è nulla sul fronte m&a, anche se il settore va verso il consolidamento e non c’è nessun dossier su 3 Italia, controllata da Hutchison Whampoa.

“Credo che ci sarà un consolidamento nel settore e la nostra posizione è decisamente migliore”, rispetto a qualche anno fa, ha detto il presidente operativo Franco Bernabè, durante la conferenza stampa di presentazione dei risultati.

Sul fronte acquisizioni “non c’è nulla di cui parlare”, ha detto il presidente operativo, aggiungendo che la strategia è quella di sempre: guardare alle opportunità che si presentano, ma tenendo conto che la priorità è la riduzione del debito.

“Su 3 Italia non c’è nulla, non c’è nessun dossier in vista”, ha detto.

Alcune settimane fa Hutchison ha smentito le indiscrezioni della stampa italiana, affermando di non avere intenzione di cedere 3 Italia.

ACCORDO CON F2I SU FIBRA OTTICA A MILANO

Il cda ha approvato il progetto di costituire una società con il Gruppo F2i. Il progetto prevede la cablatura progressiva di circa 36.000 edifici, che corrispondono ad oltre 80% delle unità immobiliari della città.

Il cda ha autorizzato i manager a proseguire le trattative e finalizzare gli accordi, dice la nota.

F2i e Intesa Sanpaolo sono i principali azionisti di Metroweb, società proprietaria della rete in fibra ottica nell‘area milanese.

La cablatura avverrà partendo dalla rete di Metroweb, di cui Telecom Italia è uno dei principali utilizzatori, grazie a un contratto pluriennale.

(Redazione Milano,reutersitaly@thomsonreuters.com,+39 02 66129431, Reuters messaging: stefano.rebaudo.reuters.com@reuters.net)

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below