3 novembre 2011 / 16:40 / tra 6 anni

SINTESI-Tenaris, risultati trim3 oltre attese, titolo vola

(Accorpa pezzi, chiusura titolo)

MILANO, 3 novembre (Reuters) - Tenaris ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto di 365,5 milioni di dollari (0,28 dollari per azione), in crescita del 21% rispetto allo stesso periodo del 2010.

Le vendite nette sono aumentate del 23%, a 2,495 miliardi di dollari, mentre l‘Ebitda è salito del 17%, a 620,3 milioni di dollari.

L‘utile operativo è avanzato del 20%, a 485,3 milioni di dollari.

I risultati hanno fatto volare il titolo a Piazza Affari. Dopo essere passata per un‘asta di volatilità, Tenaris Ha chiuso con un balzo del 14,63%, a 12,85 euro, dopo aver segnato un massimo di 13,13 euro. Straordinari gli scambi: sono passati di mano oltre 11,2 milioni di pezzi, contro una media dell‘intera seduta negli ultimi trenta giorni di 3,722 milioni.

VENDITE E MARGINI STIMATI IN CRESCITA

Il Cda del gruppo, si legge in un comunicato, ha approvato il pagamento di un dividendo interim di 0,13 dollari per azione, ovvero circa 153 milioni. Il dividendo verrà pagato il prossimo 24 novembre. Agli Adr verrà corrisposto un dividendo di 0,26 dollari l‘uno.

Parlando delle prospettive, Tenaris scrive di attendersi un miglioramento di vendite e utili operativi nei prossimi trimestri, nonostante il deterioramento della situazione economica e finanziaria.

L‘attività di estrazione petrolifera, sottolinea la nota, è cresciuta nella maggior parte delle regioni, con l‘eccezione del Nord Africa. Tenaris sottolinea che la crisi del debito europea e i timori di un rallentamento della Cina non hanno inciso sui prezzi energetici.

Il gruppo che controlla Dalmine evidenzia che la domanda dei cosiddetti prodotti Octg (tubi e altri accessori legati all‘attività di estrazione) premium “sta aumentando nella maggior parte delle regioni, conseguenza della crescente complessità delle operazioni di estrazione a livello mondiale”.

Le vendite legate ai progetti downstream sono stabili.

I risultati dei Tenaris, leggendo i report dei broker pubblicati nei giorni scorsi, sono superiori alle previsioni del mercato, soprattutto per quanto riguarda i margini.

Credit Suisse, per esempio, stimava un Ebitda di 588 milioni di dollari, vendite pari a 2,460 miliardi e un utile di 328 milioni (0,28 dollari per azione).

Exane Bnp Paribas prevedeva vendite pari a 2,563 miliardi di dollari, un Ebitda di 581 milioni e un utile netto di 334 milioni.

TREND SETTORE ENERGETICO POSITIVO IN LUNGO TERMINE

Nel corso della conference call di presentazione dei risultati, l‘AD Paolo Rocca ha detto di vedere una tendenza di lungo termine nel settore delle esplorazioni energetiche che fa ben sperare per gli sviluppi del business e vede un rafforzamento dei margini nei prossimi trimestre.

“La nostra percezione è che il settore si trovi in una situazione diversa rispetto al 2009”, ha spiegato Rocca. In altri termini, il quadro economico-finanziario mondiale non sta incidendo su esplorazioni e trivellazioni, che seguono un trend - legato in gran parte ai miglioramenti tecnologici - indipendente, soprattutto nel segmento dei prodotti e servizi premium.

Di conseguenza, Rocca ha confermato la previsione di un miglioramento dei margini, sempre che l‘attuale situazione economica, già difficile, non precipiti, andando ad impattare anche sul settore energetico. “Se si conferma il trend attuale del mercato energetico, vedremo una buona domanda”, ha spiegato l‘AD. “E un miglioramento del mix dei margini”.

Per quanto riguarda le tendenze in atto, Rocca ha posto l‘accento sugli investimenti che diverse compagnie petrolifere stanno facendo negli scisti bituminosi, “dove siamo ben posizionati, sia sui prodotti, sia nei servizi”.

Soffermandosi sull‘evoluzione della domanda nel segmento degli Octg, Rocca ha affermato che “la domanda premium sta crescendo ad un ritmo superiore rispetto a quella complessiva. E’ chiaramente (la domanda) guidata da un nuovo orizzonte di trivellazioni non convenzionali, dagli scisti e dalla vetustà delle tecnologie precedenti”.

L‘AD ha evidenziato anche l‘incremento della domanda di Lng (gas liquefatto), in parte legata alla riduzione o all‘abbandono dei programmi nucleari.

“E’ un trend forte, che riguarda differenti aree del mondo e segmenti di business”, ha proseguito. “La sfida nel medio termine è anticipare questi cambiamenti”.

POSSIBILE NUOVA OFFERTA SU CONFAB

A livello geografico, l‘AD ha confermato la presenza del gruppo che controlla Dalmine nei mercati emergenti e nelle aree più dinamiche. “Negli ultimi tre anni”, ha spiegato, “abbiamo impostato gli investimenti per aumentare la capacità (produttiva) in Brasile, Indonesia, Nord America, Australia”.

Rocca e gli altri manager, inoltre, hanno ricordato gli investimenti in Messico e in Medio Oriente.

In Brasile, due giorni fa Tenaris ha ritirato la proposta di offerta finalizzata al delisting della controllata Confab , perché la seconda valutazione, richiesta da alcuni azionisti di minoranza e prevista dalla normativa locale, avrebbe imposto un prezzo ritenuto troppo elevato.

Rocca non ha escluso di riproporre l‘offerta in futuro. “Se le condizioni cambiano, potremo ripresentarla”, ha detto. In ogni caso, la strategia di Tenaris in Brasile “non cambia”.

Il risparmio del cash che sarebbe stato destinato all‘operazione Confab non ha, al momento, una destinazione alternativa. “Abbiamo cash per decidere cosa fare, valutare alternative e opportunità”, ha affermato Rocca.

Da ultimo, l‘AD è stato sollecitato sui programmi del nuovo governo argentino, guidato da Cristina Fernandez Kirchner, che sembrerebbero orientati a penalizzare le imprese estere. “Non penso che ci toccheranno più di tanto”, ha risposto Rocca. “Siamo un grande esportatore. E’ interesse di tutte le parti non farci venire a mancare il supporto. Non penso che ci saranno cambiamenti sostanziali nel modo in cui operiamo in Argentina”.

Per leggere il comunicato integrale, i clienti Reuters possono cliccare su

Redazione Milano, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 02 66129709, Reuters messaging: massimo.gaia.reuters.com@reuters.net Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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