4 agosto 2009 / 14:33 / tra 8 anni

PUNTO 3-UniCredit, utile netto trim2 a 490 mln, sopra attese

(aggiunge dettagli da conference call in paragrafi 10-11-12, commento gestore in paragrafo 15, aggiorna quotazione titolo)

MILANO, 4 agosto (Reuters) - UniCredit (CRDI.MI) ha chiuso il secondo trimestre del 2009 con un utile di pertinenza di 490 milioni di euro, sopra il consensus di 29 analisti riportato dal sito web della banca pari a 434 milioni.

Il dato è in netto calo rispetto a un anno prima, quando era stato registrato un utile netto di 1,912 miliardi, ma in crescita su base trimestrale del 9,6%, dice una nota.

Sul fronte operativo il margine di intermediazione è salito, rispetto al trimestre precedente, a 7,764 miliardi (+6,6% su basi omogenee).

Lo spaccato vede interessi netti in crescita dell‘1,3% rispetto ai primi tre mesi dell‘anno a 4,71 miliardi e un risultato netto di negoziazione positivo per 957 milioni contro il dato negativo per 93 milioni del primo trimestre.

Il risultato lordo di gestione è stato di 3,896 miliardi, dato più alto dal secondo trimestre del 2007 e con una buona tenuta rispetto al primo trimestre (+0,8%). Il dato relativo alla divisione MIB vede un risultato di gestione di 870 milioni in crescita dai 330 della prima parte dell‘anno.

Il cost/income nel trimestre si è portato sotto la soglia del 50% al 49,8% con un calo di 8,4 punti rispetto al primo trimestre, mentre il dato complessivo del semestre è al 53,7%.

Nel periodo sono stati effettuati accantonamenti per garanzie, impegni e rettifiche nette su crediti per 2,431 miliardi, portando il dato complessivo del semestre a oltre 4 miliardi.

Il dato complessivo del semestre vede un utile netto di pertinenza a 937 milioni di euro (-68,5% rispetto a un anno prima) e un risultato di gestione a 6,636 miliardi in crescita su base annua del 24,6%.

Per ciò che riguarda gli indici patrimoniali il Core Tier 1 è salito al 6,85% dal 6,69% di fine marzo, mentre il Tier 1 si attesta al 7,66%.

In conference call con gli analisti, l‘AD Alessandro Profumo ha dichiarato che sono in corso colloqui con il governo per la sottoscrizione dei Tremonti bond e che la decisione terrà conto del migliore interesse degli azionisti.

All‘analista che chiedeva se, sulla base del miglioramento dei coefficienti patrimoniali potesse non essere più necessario il ricorso agli strumenti governativi, Profumo si è limitato a rispondendo che c’è una valutazione in corso e che una decisione, nell‘interesse degli azionisti, verrà presa a settembre.

Sul possibile ritorno al dividendo dopo la pausa del 2008, “vedremo a fine anno”, ha detto il banchiere sottolineando come la base patrimoniale sarà un elemento importante per la decisione.

Il titolo ha chiuso la seduta a 2,22 euro in rialzo del 3,25% dopo un picco a 2,26 euro (+4,9%) e con volumi pari a due volte la media e al 3,1% del capitale.

“La performance operativa è molto forte con ricavi straordinariamente alti, addirittura in crescita rispetto allo stesso trimestre dell‘anno scorso. Il netto è perfettamente in linea con le mie attese”, è il commento a caldo di un analista.

“I conti sono migliori delle attese. Si temeva che le attività dell‘Est Europa potessero causare maggiori problemi”, ha dichiarato un gestore.

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