3 settembre 2009 / 09:37 / 8 anni fa

PUNTO 4 - Risanamento, ok Consob a esenzione obbligo Opa

(aggiunge nota Risanamento)

di Andrea Mandalà e Gianluca Semeraro

MILANO, 3 settembre (Reuters) - La Consob ha dato il via libera all‘esenzione delle banche che hanno sottoscritto il piano di salvataggio di Risanamento (RN.MI) dall‘obbligo di Opa sulla totalità delle azioni del gruppo immobiliare.

Lo ha riferito Risanamento in una nota in cui comunica che “Consob ha ritenuto che risultano sussistenti tutti i presupposti (...) ai fini della applicabilità dell‘esenzione dagli obblighi di offerta pubblica di acquisto”.

Con il semaforo verde della Commissione, che aveva chiesto alle banche creditrici un supplemento di informativa relativo al piano, si inserisce un tassello decisivo alla sofferta operazione che dovrebbe portere al salvataggio di Risanamento e al controllo da parte degli istituti di credito. Questi ultimi infatti avevano condizionato il loro ok definitivo al piano al via libera della commissione circa l‘esonero dall‘opa previsto nei casi di ristruttturazione aziendale.

I prossimi passaggi saranno ora l‘approvazione dei conti semestrale che deve avvenire in continuità aziendale e, soprattutto, sul fronte giudiziario, la decisione del Tribunale di Milano sulla richiesta di fallimento da parte della procura.

Il cda sulla semestrale è atteso per domani 4 settembre, il deposito in tribunale del piano già sabato 5 o lunedì 7, spiega una fonte vicina alla situazione, rispetto alla scadenza ultima di mercoledì 9.

L‘udienza sulla richiesta di fallimento è in programma il 22 settembre.

FINANZIAMENTI BANCHE SU BOND DA 272 MLN EURO

Le banche creditrici di Risanamento si sono impegnate a concedere alla società immobiliare un finanziamento da 272 milioni di euro per il rimborso, a scadenza o anticipato, del bond convertibile emesso nel maggio 2007 con scadenza 2014.

Il finanziamento avrà scadenza 31 dicembre 2014, si legge in una nota.

L‘impegno rientra nell‘ambito dei piani industriale e finanziario di Risanamento approvati ieri dal cda e nell‘accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi della legge fallimentare. Tale accordo è stato sottoscritto anche dalle controllate di Risanamento, Milano Santa Giulia, MSG Residenze, Tradital, RI Investimenti e RI Rental.

Le banche che hanno sottoscritto l‘accordo sono Intesa Sanpaolo (ISP.MI), UniCredit (CRDI.MI), Mps (BMPS.MI), Banco Popolare BAPO.MI e Popolare Milano PMII.MI e Banca Italease BIL.MI. Con quest‘ultima in particolare verranno risolti i contratti di leasing in essere.

PREZZO AUMENTO CAPITALE FISSATO A 0,45 EURO

Il piano finanziario prevede un aumento di capitale di Risanamento da 150 milioni e l‘emissione di un prestito convertendo da 350 milioni.

Le banche acquisteranno i diritti di opzione spettanti a Zunino Investimenti, Tradim e Nuova Parva, che controllano il 72,971% della società, e si impegneranno a garantire l‘operazione.

In particolare gli istituti creditori si sono impegnati a sottoscrivere l‘aumento fino a 130 milioni in contanti e per il residuo a scelta di ciascuno tra contanti e compensazione volontaria dei crediti ipotecari.

Il prezzo di emissione delle nuove azioni è stato fissato a 0,45 euro per azione.

Per ciò che riguarda il convertendo, anch‘esso verrà sottoscritto dalle banche, mediante compensazione volontaria dei crediti ipotecari.

Il prezzo di conversione non potrà essere superiore a 1,2 euro per azione e sarà il più elevato tra il prezzo di sottoscrizione della aumento e la media aritmetica tra quest‘ultimo e la media ponderata dei corsi di borsa degli ultimi sei mesi ante conversione.

Il convertendo frutterà un interesse annuo lordo del 3% nei primi 36 mesi e del 4% da quella data fino alla conversione.

Le banche infine hanno assunto l‘impegno di effettuare versamenti in conto capitale sino a 94,9 milioni.

IN LIQUIDAZIONE ZUNINO INVESTIMENTI, TRADIM E NUOVA PARVA

Ieri i cda di Zunino Investimenti, Tradim e Nuova Parva hanno approvato la sottoscrizione dell‘accordo di ristrutturazione dei debiti con UniCredit, Intesa Sanpaolo e Banco Popolare, si legge in una nota Zunino Investimenti.

Le assemblee delle tre società hanno poi deliberato la messa in liquidazione, nominando liquidatori Maurizio Dallocchio, Matteo Tamburini e Marco Davide Castejon.

L‘accordo è incentrato sul realizzo dei beni di cui sono titolari le tre società e sulla rinuncia delle banche alla porzione dei crediti che dovesse risultare residua rispetto al totale realizzo dei beni aziendali.

TITOLO IN FORTE RIALZO IN BORSA

A Piazza Affari Risanamento ha terminato una seduta scoppiettante e con forti scambi (il titolo appartiene al segmento Standard 1 con apertura alle 11 e chiusura alle 16,35) con un balzo del 14,03% a 0,5485 euro dopo aver toccato un massimo intraday di 0,599 euro, livello che non si vedeva da metà novembre scorso.

Sono passati di mano circa 24,3 milioni di pezzo, tre volte la media delle ultime trenta sedute e pari all‘8,9% del capitale.

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