17 giugno 2008 / 15:58 / 9 anni fa

PUNTO 1-Piquadro, utile netto esercizio sale 21%, mercato estero

(aggiunge dettagli da nota e da dichiarazioni AD a Reuters da paragrafo 4)

MILANO, 17 giugno (Reuters) - Piquadro (PQ.MI) ha riportato nell‘anno fiscale al 31 marzo 2008, il primo dopo la quotazione, un utile netto di 6,4 milioni, in miglioramento del 20,7% rispetto a un anno prima.

Lo dice una nota della società, attiva nell‘ideazione, produzione e distribuzione di articoli di pelletteria, aggiungendo che proporrà un dividendo di 6,2 centesimi.

Il fatturato è salito del 28,6% a 45,9 milioni, con un Ebitda di 13,6 milioni da 10,7 dell‘anno precedente, mentre la posizione finanziaria netta è negativa per 11,7 milioni da 11,1 milioni del 31 marzo 2007.

In aprile Piquadro aveva detto di attendersi una crescita del fatturato superiore al 26% e un incremento dell‘utile di poco superiore al 20%.

Alla luce dei risultati positivi e forte del buon andamento del segmento distribuzione nonostante il contesto sfavorevole contrassegnato dalla crisi dei consumi, la società mantiene un approccio moderatamente ottimista sulle prospettive future.

“Non diamo guideline, ma il feeling non è grave come sento dire in giro, lo ha confermato la crescita del primo trimestre”, ha detto in un‘intervista a Reuters Marco Palmieri, AD e fondatore della società, invitando tuttavia alla cautela.

“Il trimestre in corso non è significativo perché fatturiamo storicamente poco, mentre il primo trimestre dell‘anno solare è sempre troppo ottimista, ma sicuramente la visibilità del business rimane buona”, ha proseguito l‘AD.

“Ci rende ottimisti l‘avere registrato volumi in crescita e indicatori di redditività stabili, in un momento, come l‘attuale, caratterizzato da una significativa contrazione dei consumi”, precisa Palmieri in una nota.

Alla luce della crescita superiore al 48% registrata nei mercati esteri, contro il +23,7% del domestico, il gruppo conferma di puntare ad un‘ulteriore internalizzazione del brand, in particolare nei mercati redditizi di Estremo e Medio Oriente, come dimostrano le aperture di nuovi negozi in Emirati Arabi, Cina, Russia e India. Oggi Piquadro ha approvato il progetto di costituzione di una nuova società in Cina, per la gestione dei negozi dos (directly owned shop) con un partner locale.

“Gli investimenti in Emirati Arabi, Cina, Russia sono tutti orientati a internazionalizzare la marca in Paesi in alta crescita come quelli nel Middle-East e Far-Est”, ha argomentato l‘AD, sottolineando come sul fronte della distribuzione “i negozi monomarca, sia dos che franchising, rappresentano il 12% del nostro fatturato e marginano bene”.

L‘incidenza dei punti di vendita di proprietà (directly owned shop) sul fatturato, segnala Palmieri, è passata dall‘8,9% al 12%.

Negli ultimi 12 mesi Piquadro ha aperto 4 negozi di proprietà e 7 in franchising, che confermano “la vivacità e l‘interesse del mercato rispetto alla nostra offerta”, si legge nella nota. Nonostante i costi per l‘apertura dei nuovi negozi, fa notare l‘AD, l‘Ebitda margin è aumentato di tre punti percentuali.

Sempre oggi il CdA ha approvato il progetto di fusione per incorporazione in Piquadro della società controllata al 100% Piqubo Servizi Srl.

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