18 giugno 2008 / 06:16 / tra 9 anni

Pesca, Ue accetta di aumentare fondi pesca

VENEZIA (Reuters) - La Commissione europea ha accolto almeno in parte le richieste avanzate oggi dai ministri degli stati meridionali dell‘Unione, che hanno fatto appello a Bruxelles perchè aumenti il Fondo europeo per gli aiuti al settore della pesca, messo in crisi dal recente aumento dei prezzi dei carburanti.

"La Commissione europea ha approvato in linea di principio i contenuti di un pacchetto di misure per porre rimedio all'immediate conseguenze sociali ed economiche causate dal drammatico aumento del prezzo del petrolio, cercando di risolvere anche i problemi strutturali della flotta europea", si legge in un comunicato pubblicato oggi sul sito dell'esecutivo di Bruxelles (europa.eu).

Nell‘incontro tenuto oggi a Venezia fra i responsabili per la pesca di Francia, Malta, Spagna, Slovenia, Grecia e Portogallo, il ministro delle Politiche agricole Luca Zaia ha detto che chiederà di triplicare il livello attuale di aiuti ad ogni singolo pescatore concessi dalla Commissione europea.

Nell‘annuncio di oggi, però, la Commissione si è espressa a favore di un incremento del Fondo europeo per la pesca (Fep) senza specificare l‘ammontare di questo aumento.

Il ministro Italiano si è anche impegnato ad investire l‘intero ammontare dei 157 milioni di euro stanziati per l‘Italia dal Fep per tamponare la crisi attuale.

“La nostra posizione nazionale è quella di portare i 30mila euro a 100mila euro (di aiuti concedibili ad ogni pescatore in un arco di tre anni)”, ha detto Zaia al termine dell‘incontro. “La pesca italiana è sicuramente sul bordo di un precipizio. Anticipiamo ad oggi tutte le risorse disponibili nel Fep che ammontano a 157 milioni di euro”, ha aggiunto Zaia, specificando che il fondo italiano sarà investito per permettere 30 giorni di fermo temporaneo ai pescatori, incentivi al pensionamento e alla rottamazione delle imbarcazioni più vecchie.

Per quanto riguarda la dismissione dei pescherecci obsoleti, l‘obiettivo del governo è arrivare a disfarsi del 30% della flotta di natanti presenti ora sul mercato.

Anche il ministro francese Michel Barnier ha appoggiato l‘idea di triplicare la dotazione finanziaria del Fep.

La proposta messa a punto dai sette ministri, ha spiegato Zaia, sarà inserita nell‘ordine del giorno della prossima riunione dei ministri Ue, che si terrà in Lussemburgo il 23 e 24 giugno.

Il documento approvato chiede, tra l‘altro, di autorizzare il varo negli stati membri di misure per stabilizzare il prezzo del gasolio.

La Commissione si è espressa favorevolmente riguardo a tutte le misure proposte dai ministri degli stati meridionali.

Il continuo aumento dei prezzi del gasolio spinto molti pescatori europei sull‘orlo della crisi economica fomentando manifestazioni in Francia, Italia e Portogallo.

Oltre che nei porti locali, le proteste si sono spinte fino a Bruxelles, dove all‘inizio di giugno una manifestazioni dei lavoratori del settore ittico a favore dell‘aumento degli aiuti di Stato è terminata con violenti scontri con la polizia.

Nel 2006 la Ue ha aumentato a 30.000 euro la soglia di aiuti erogabili ad ogni pescatore in un arco di tempo di tre anni dagli stati membri.

La Ue ha una normativa rigida in fatto di aiuti di Stato verso certi settori e imprese, per evitare che i governi possano alterare le regole della concorrenza in un paese o in uno specifico comparto.

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