11 agosto 2008 / 13:33 / tra 9 anni

Estate difficile a Malpensa dopo il ridimensionamento Alitalia

di Sara Rossi

<p>Un aereo Alitalia decolla. REUTERS/Alessandro Bianchi (ITALY)</p>

MILANO (Reuters) - Con circa 15.000 voli in meno dalla primavera del 2007 - in gran parte per il ridimensionamento di Alitalia - e con un calo dei passeggeri l‘estate non decolla all‘aeroporto lombardo di Malpensa.

In generale da aprile a giugno i passeggeri sono calati del 26%. Né crisi economica e prezzi dei carburanti in aumento non fanno prevedere facili riprese a breve termine.

Mentre l‘iter del salvataggio di Alitalia si prende una pausa, la Sea società che gestisce gli scali milanesi pensa che un futuro più roseo possa venire dalla compagnia tedesca Lufthansa.

Lufthansa ha già annunciato che dal 2009 la controllata italiana Air Dolomiti impiegherà sei nuovi aerei su tratte europee che potrebbero essere decise dopo l‘estate, mentre il presidente di Sea, Giuseppe Bonomi, spera che per la compagnia tedesca Malpensa possa diventare il quarto hub, dopo Francoforte, Monaco e Zurigo.

Secondo i dati Sea per il trimestre aprile-giugno, Alitalia nel 2008 ha cancellato a Malpensa circa 21.000 voli rispetto al 2007, una dato compensato in parte dai 6.000 voli in più operati nel 2008 da altre compagnie.

Al forte ridimensionamento di Alitalia è seguito a Malpensa un aumento della presenza di altre compagnie: nel trimestre aprile-giugno il numero dei voli delle altre compagnie è passato a 36.176 del 2008 da 30.174 nel 2007 (+19,8%), mentre i passeggeri non Alitalia nel 2008 hanno raggiunto i 3 milioni 327.751 dai 2 milioni 586.655 del 2007 (+28,6%).

Nonostante questo “effetto paracadute”, il forte ridimensionamento di Alitalia è difficile da digerire: nel trimestre aprile-giugno, i voli della sola Alitalia a Malpensa sono scesi nel 2008 a 8.615 dai 29.588 del 2007 (-70,8%) mentre i passeggeri nel 2008 sono scesi a 484.363 dai 2 milioni 780.411 del 2007 (-82,5%), secondo i dati Sea.

Oltre a preoccupare la società di gestione degli scali milanesi - secondo cui Malpensa e Linate chiuderanno l‘anno con 4,8 milioni di passeggeri in meno - il forte calo di viaggiatori e voli sullo scalo varesino impensierisce anche i commercianti.

“Sabato scorso abbiamo guadagnato in mezza giornata di lavoro 7,5 euro... ci sono mesi in cui fatico a pagare l‘ultima dipendente che mi è rimasta”, spiega Vito Galzignato che gestisce una lavanderia al Terminal 1 dell‘aeroporto e che racconta di aver perso circa il 70% del lavoro dal primo aprile.

CLIENTI “PIU’ OCULATI”

Secondo Sea, nel trimestre aprile-giugno 2008 (i primi tre mesi dal de-hubbing di Alitalia) i voli su Malpensa sono stati il 23,8% meno dello stesso periodo 2007: 47.484 contro 62.318. Pari al 26,6% la flessione dei passeggeri complessivamente transitati nell‘aeroporto lombardo nello stesso trimestre: 4 milioni 179.316 nel 2008 dai 5 milioni 697.897 l‘anno prima.

A luglio a Malpensa ci sono stati 18.618 voli (-23% rispetto al luglio 2007) e 1 milione 761.330 passeggeri (-25% rispetto al luglio 2007), secondo dati Enac.

Il calo degli incassi si è fatto sentire anche al Terminal 2 che, a partire da giugno, è rimasto base di arrivo e partenza prevalentemente per le low-cost, tra cui VolareWeb e EasyJet. Nei progetti di Sea il Terminal 2 verrà riservato alle compagnie a basso costo mentre il Terminal 1 accoglierà le altre.

“Da quando hanno spostato i charter al Terminal 1 per noi gli incassi sono crollati del 50%”, dice Giancarlo Minghinelli alla farmacia “Partenze” del T2, dove in mezz‘ora sono entrati tre clienti.

Lo spostamento dei voli charter dal Terminal 2 all‘1 ha portato con sé anche un inevitabile cambiamento nella tipologia dei passeggeri che ha messo in crisi alcuni servizi.

“Da aprile abbiamo registrato un calo del 50% negli incassi, dovuto soprattutto a cambiamento della clientela che frequenta ora il terminal: i passeggeri dei voli charter difficilmente richiedono i nostri servizi”, spiega un operatore del servizio “Noleggio auto con conducente”.

Il de-hubbing di Alitalia - che ha suscitato le proteste dei vertici delle istituzioni lombarde - ha spinto Sea a chiedere 1,25 miliardi di euro in danni alla compagnia.

E l‘impatto che su Malpensa avrà l‘Expo 2015, grazie alla quale Sea conta di avere un aumento di circa 2,5 milioni di passeggeri, appare lontano.

Per un factbox sui numeri dei passeggeri cliccare su [nROS140197]

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