16 settembre 2008 / 07:50 / 9 anni fa

Borsa Milano debole ma meglio Europa,giù finanziari,sale Telecom

MILANO (Reuters) - Non si arrestano le vendite a Piazza Affari e sulle piazze azionarie europee dopo che ieri Lehman Brothers ha avviato le procedure per il fallimento chiedendo la protezione del Chapter 11.

<p>Un tabellone con gli indici di borsa REUTERS/Lee Jung-hoon/Yonhap</p>

Intorno alle 11 l‘indice S&P/Mib viaggia sopra i minimi restando oltre quota 27.000 punti con un calo di circa 1%. L‘indice delle borse europee FTSEurofirst accusa un ribasso leggermente superiore (-1,5%).

Ieri il paniere italiano dei titoli a maggiore capitalizzazione aveva archiviato la peggiore seduta dell‘anno. Anche il Mibtel oggi perde l‘1,21%, mentre l‘Allstars cede lo 0,3%.

I volumi, circa 2,7 miliardi, sono leggermente superiori a quelli alla stessa ora di ieri, giornata dagli scambi intensi.

A tenere viva la paura oggi c’è la prospettiva che American International Group, una volta leader mondiale delle assicurazioni per capitalizzazione di mercato, possa essere la prossima vittima della crisi del credito.

Tutte le principali agenzie di rating hanno infatti declassato il merito di credito del colosso americano, con effetti depressivi sul comparto assicurativo del Vecchio Continente. Le compagnie italiane contengono le perdite rispetto ai concorrenti europei (-3%): ALLEANZA (-1% circa), GENERALI (-1%) e UNIPOL (-2,5%). A picco MEDIOLANUM (-4,6%).

* Il terremoto scoppiato ieri sul mercato finanziario Usa - dove Merrill Lynch è stata comprata da Bank of America - continua a pesare sui bancari (DJ Stoxx -2,7%) anche se gli istituti italiani sono più immuni dalla lettera: UNICREDIT (-1,7%), INTESA (-2,45%); BANCO POPOLARE MEDIOBANCA e MONTE DEI PASCHI viaggiano addirittura in territorio positivo.

C’è attesa oggi per i risultati trimestrali di Goldman Sachs.

“Sui prezzi di giovedì peserà il ‘triple withching’ di venerdì in tutti i mercati del mondo”, aggiunge un trader, riferendosi alle scadenze tecniche di futures e opzioni che generalmente aumenta i volumi e la volatilità del mercato. “E’ una scadenza importante dal momento che si cerca di capire quale sia l‘esposizione in derivati su Lehman”, sottolinea.

In controtendenza, ben comprata TELECOM: ieri la famiglia Fossati ha incrementato la propria partecipazione al 5% circa e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha previsto l‘ingresso di soci esteri escludendo, tuttavia, che l‘arrivo di nuovi capitali possa avere riflessi sul management.

“Il 25 c’è il cda, Fossati ha aumentato la propria quota e Berlusconi ha detto, da un lato, che arrivano soci nuovi, dall‘altro che però (l‘AD) Bernabé è intoccabile”, commenta un operatore.

Sotto pressione anche i petroliferi con ENI che lascia sul terreno oltre tre punti percentuali sulla scia di un correzione del 4% dei prezzi del greggio.

* Brilla AUTOGRILL: “è un rimbalzo tecnico”, commenta un trader.

* Limita il ribasso - rispetto al DJ Stoxx europeo delle auto (-1%) - FIAT (-0,1%), reduce tuttavia dallo scivolone di ieri: Cassa Lombarda, in un report, sottolinea come il gruppo del Lingotto stia migliorando la propria quota di mercato in un contesto europeo debole per il settore.

Tornando oltreoceano, la Federal Reserve americana si riunisce oggi per decidere se intervenire o meno sul costo del denaro. I derivati sui tassi di interesse segnalano una chance dell‘86% che la banca centrale intervenga con un taglio di venticinque punti base.

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