15 settembre 2008 / 07:25 / 9 anni fa

Borsa Milano chiude pesante, ma sopra minimi, pesa crisi banche

MILANO (Reuters) - Chiusura pesante, ma sopra i minimi a Piazza Affari in una giornata drammatica per le piazze di tutto il mondo, scioccate dalla crisi delle banche di investimento Usa dopo la notizia del fallimento di Lehman Brothers..

<p>L'ingresso della borsa di Milano in Piazza Affari REUTERS/Daniele La Monaca</p>

Affondano i titoli finanziari, ma le vendite piovono su tutti i settori in un clima di totale sfiducia.

L‘indice S&P/Mib cede il 3,66%, la terza peggiore seduta dell‘anno, il Mibtel il 3,49%, mentre l‘Allstars cede il 2,05%. Volumi per 6,4 miliardi di euro nel finale.

A Wall Street gli indici contengono le perdite intorno al -2,5%. “E’ paradossale che il Dow perda molto meno dei nostri indici. La crisi è lungi dall‘essere terminata e c’è un grosso punto interrogativo su quale sarà l‘impatto sulle banche europee”, sottolinea un broker.

Lehman Brothers ha avviato le procedure di fallimento chiedendo la protezione dai creditori prevista dal Chapter 11, mentre Merrill Lynch sarà acquistata per 50 miliardi di dollari da Bank of America. Inoltre, secondo indiscrezioni stampa, il colosso assicurativo Aig, in crisi di liquidità, avrebbe chiesto alla Fed un finanziamento da 40 miliardi di dollari.

* Lo stoxx europeo delle banche cede il 6,3%. A Milano UNICREDIT chiude in calo del 3,07%, ma era arrivata a perdere oltre il 6%. La precisazione dell‘AD, Alessandro Profumo, che l‘esposizione della banca verso Lehman “è assolutamente limitata”, ha consentito al titolo di recuperare posizioni. INTESA SANPAOLO cede il 2,94%, POP MILANO il 7,01% e MEDIOBANCA il 2,4%.

* Pesanti anche le assicurazioni (-6,5% in Europa): FONDIARIA SAI -6,23%, GENERALI -5,39%; sospesa al ribasso UNIPOL, arretra del 4,62%. MEDIOLANUM -2,32%: “Se già era difficile la situazione per il risparmio gestito, ora non so proprio come andrà”, commenta un trader.

* Ribassi consistenti anche per ATLANTIA (-5,13%), mentre lo storno del greggio trascina giù il settore energetico: SAIPEM -5,2% ed ENI -4,14% (-4,8% lo stoxx).

*Il downgrade di Ubs pesa su GEOX (-3,35%)

* L‘upgrade a “overweight” di Morgan Stanley aiuta TELECOM ITALIA (-3,23%), che resiste alle vendite più dei concorrenti. “Aiuta anche la notizia di rafforzamento di Fossati nel capitale, che fa pensare a una battaglia in preparazione in vista del Cda del 25 settembre”, dice un trader.

* SEAT cede l‘8,63% dopo la sospensione al ribasso nel corso della seduta.

* FIAT perde il 3,05%, in linea al settore auto europeo.

* Fra i pochi titoli con il segno positivo, in crescita dell‘1,8%. Corre STEFANEL, in salita del 5,73%.

* TENARIS perde il 3,89%. Oggi l‘Ad e presidente Paolo Rocca ha detto il trimestre in corso sarà per più debole a causa anche degli effetti degli uragani nel Golfo del Messico.

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