23 giugno 2008 / 06:08 / tra 9 anni

Arabia pronta a estrarre più petrolio. Improbabile calmi prezzi

JEDDAH, Arabia Saudita (Reuters) - L‘Arabia Saudita, principale esportatore mondiale di petrolio, è pronta a estrarre più greggio per il resto dell‘anno, nonostante sia improbabile che questo faccia abbassare i prezzi da record. Lo ha detto oggi il ministro saudita del Petrolio Alì al-Naimi.

<p>Il re dell'Arabia Saudita Abdullah al vertice di Jeddah. REUTERS/Ali Jarekji (SAUDI ARABIA)</p>

“Sono convinto che l‘approvvigionamento e il bilanciamento della domanda e i livelli della produzione di greggio non siano i principali responsabili dell‘attuale situazione di mercato e che i mercati siano già ben approvvigionati”, ha detto Naimi in un discorso.

“Ma... sono anche convinto che ognuno di noi deve fare il possibile per alleviare queste difficili condizioni”.

L‘Arabia Saudita ha già detto che produrrà 9,7 milioni di barili al giorno a luglio, con un incremento di 550.000 barili al giorno da maggio.

Naimi ha detto che il regno estrarrà a quel livello o al di sopra per il resto dell‘anno, se ci sarà richiesta da parte dei suoi clienti.

L‘Arabia Saudita ha convocato il vertice senza precedenti di Jeddah in risposta ai movimenti con rialzi record del mercato petrolifero.

Il petrolio ha raggiunto il picco di quasi 140 dollari al barile ed è salito di circa 11 dollari in una sola seduta all‘inizio di giugno, un balzo che Naimi ha detto è stato provocato da altri fattori oltre all‘approvvigionamento e la domanda: le speculazioni, l‘instabilità politica e la debolezza del dollaro.

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