April 3, 2014 / 7:19 AM / 4 years ago

Btp deboli in attesa Bce, pesano aste Francia e Spagna, Pmi servizi

MILANO (Reuters) - Mattinata negativa per il mercato obbligazionario italiano, in una seduta dominata dall’attesa del verdetto sui tassi della Banca centrale europea, cui seguirà la conferenza stampa del presidente Mario Draghi.

Operatori a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

Oltre alla cautela in vista della decisione Bce, in arrivo alle 13,45, sull’intero mercato obbligazionario della zona euro pesa la tornata di offerte a medio lungo termine di Spagna e Francia, che hanno emesso nuova carta per 13 miliardi di euro.

Secondo gli operatori, inoltre, l’inattesa contrazione della attività dei servizi in Italia a marzo, messa in evidenza dall’indice Pmi, ha indotto qualcuno a prendere profitto sui Btp.

Il tono di fondo rimane comunque positivo, in linea al recente trend che ha visto i Btp ben performare dall’inizio del’anno, insieme all’intero comparto dei periferici europei, favoriti dal clima di caccia al rendimento, sulla scorta di un’ Eurotower orientata a restare accomodante a lungo.

Intorno alle 12,15 il tasso del decennale italiano sale al 3,339% dal 3,310% di ieri in chiusura, non distante comunque dal minimo da settembre 2005 in area 3,28% segnato il 31 marzo.

Lo spread con l’analoga scadenza del Bund, sceso ieri sotto i170 punti base per la prima volta dall’8 giugno 2011, viaggia a 172 punti da 169 della chiusura di ieri.

“Oggi c’è una debolezza generalizzata sull’obbligazionario europeo, mi aspetto che la volatilità continui finchè la Bce non scoprirà le carte”, dice un dealer di una banca italiana specialista.

Nonostante l’inflazione preliminare della zona euro di marzo abbia frenato allo 0,5%, il minimo dal novembre 2009, e dalla Bundesbank siano arrivate le prime parziali aperture al quantitative easing, Francoforte nelle attese della maggior parte degli economisti e degli operatori non dovrebbe varare a questo giro nuove misure a contrasto del rischio deflazione.

Nei giorni scorsi, del resto, il vicepresidente Bce Vitor Constancio ha dichiarato che, pur essendo la debolezza dei prezzi motivo di preoccupazione, l’Eurotower non vede al momento prospettive di deflazione, e anzi è ipotizzabile un rimbalzo dei prezzi al consumo in aprile.

D’altra parte, secondo quanto messo in evidenza dai numeri del Pmi della zona euro, il settore privato del blocco della valuta unica ha chiuso marzo il migliore trimestre in tre anni, anche se a costo di una continua riduzione dei prezzi.

“Per come si sta muovendo la curva dei rendimenti del Btp, che si è irripidita, il mercato sta comunque scommettendo su un tono decisamente accomodante da parte di Draghi, preludio di nuove espansive nel breve, visto che i titoli più corti hanno stanno tenendo decisamente meglio rispetto a quelli a medio lungo termine”, commenta un secondo operatore.

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