2 aprile 2014 / 07:28 / tra 4 anni

Borsa Milano passa in negativo, realizzi su banche, ok Moncler e Gtech

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in moderato ribasso una prima parte di seduta che in avvio pareva confermare il trend positivo del periodo, con il rinnovo dei massimi dal maggio 2011.

La sede di Borsa Italiana a Milano, in una foto del 18 marzo 2013. REUTERS/Alessandro Garofalo

Trascinato dalle banche, il listino milanese era partito baldanzoso, per poi rallentare il passo, in linea con l‘Europa, e passare in negativo. Paradossalmente, Piazza Affari, dopo oltre un‘ora in cui faceva meglio delle altre borse del vecchio continente, ora è l‘unica, con Lisbona, a vedere il segno meno.

A determinare il cambio di direzione sono stati soprattutto i finanziari, su cui sono scattate le prese di beneficio.

Attorno alle 10,40, l‘indice FTSE Mib perde lo 0,5% circa, l‘AllShare lo 0,5% circa e il MidCap lo 0,8% circa.

Volumi per un controvalore di circa 1 miliardo di euro.

L‘indice FTSEurofirst 300 guadagna lo 0,2% circa.

I futures sugli indici di Wall Street fanno pensare a un avvio di seduta in lieve rialzo.

Finanziari negativi: il paniere delle banche scende dell‘1% circa. In calo INTESA SANPAOLO e UNICREDIT.

MONTEPASCHI macina ancora denaro. In scia POPOLARE EMILIA ROMAGNA.

Prese di beneficio su BANCO POPOLARE, UBI e MEDIOBANCA.

Fuori dal paniere principale, BANCO DESIO saluta con un progresso che è andato via via affievolendosi la definizione dell‘accordo per l‘ingresso nel capitale di BANCA POPOLARE DI SPOLETO.

Realizzi su alcuni dei titoli infiammati ieri, come BANCA POPOLARE DI SONDRIO e BANCA FINNAT.

In ordine sparso (GENERALI e UNIPOLSAI) e risparmio gestito (MEDIOLANUM e AZIMUT).

MONCLER galvanizzata da un upgrade di Ubs.

In scia, nel lusso, FERRAGAMO, ma non TOD‘S e YOOX.

Ubs ha promosso anche FINMECCANICA, che non ne trae beneficio.

L‘avvio della copertura da parte di JP Morgan spinge WORLD DUTY FREE.

Automotive pesante, in direzione contraria rispetto all‘Europa, all‘indomani della pubblicazione dei dati sulle immatricolazioni di marzo.

Regge PIRELLI. FIAT arranca e va a braccetto con EXOR. Poco meglio CNH INDUSTRIAL

Passando alle due dalle quattro ruote, realizzi su PIAGGIO.

Energetici deboli. ENI, secondo i trader, risente anche dello stallo della situazione nel giacimento di Kashagan. “A oggi”, si legge in una nota di Icbpi, “non è possibile prevedere i tempi per la riapertura, così come quando potrà ripartire la produzione: le previsioni indicano tra qualche mese o a fine anno. Eni ha così spostato il target di produzione inizialmente fissato per il 2014 a fine 2015”.

In ribasso o attorno alla parità A2A, SNAM, ENEL, TENARIS, PRYSMIAN, ENEL GREEN POWER e TERNA.

GTECH in rialzo. Un dealer ricorda le indiscrezioni di stampa di ieri su un‘offerta per la privatizzazione della lotteria turca.

Per il resto, bene STMICROELECTRONICS e ATLANTIA, in rosso TELECOM ITALIA e MEDIASET.

Fuori dal paniere principale, BONIFICHE FERRARESI eccitata dalle indiscrezioni di stampa su una nuova offerta per la quota di Bankitalia da parte della cordata di imprenditori italiani.

L‘ESPRESSO pesante sul collocamento di un prestito obbligazionario ‘equity linked’ a durata 5 anni dall‘importo nominale di 100 milioni di euro.

Nella galassia che fa riferimento a Carlo De Benedetti, CIR ben intonata nel giorno dell‘incontro decisivo con le banche su Sorgenia.

Male SEAT all‘indomani dei conti.

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