March 17, 2014 / 8:28 AM / 4 years ago

Btp tornano positivi, ampiamente nei prezzi risultato referendum Crimea

MILANO (Reuters) - Si porta nuovamente al di sopra della parità il secondario italiano dei Btp, con la forbice di rendimento contro Germania in restringimento di una manciata di centesimi rispetto a venerdì sera.

Operatori a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

Più che scontato l’esito plebiscitario del referendum di ieri, in cui il 97% degli abitanti della Crimea ha formalizzato la scelta di aderire alla Federazione russa lasciando l’Ucraina.

In attesa che Vladimir Putin si esprima proprio sulla questione crimea domani davanti alle camere, la Duma si dice fiduciosa di poter adottare un provvedimento di legge “in tempi rapidi”, mentre il titolare agli Esteri britannico parla di imminente accordo in sede Ue su sanzioni come limiti negli spostamenti o congelamento di asset nei confronti di singoli cittadini russi.

“A giudicare dalla reazioni dei mercati - borsa russa in testa ma anche cambio - il risultato del referendum in Crimea era assolutamento scontato. Non è nemmeno ipotizzabile che a questo punto Unione europea o Usa pensino seriamante a vere sanzioni economiche contro Mosca, da cui sarebbero per prime danneggiate” commenta un operatore.

Unico evento sull’agenda macro, il dato finale Eurostat sull’inflazione di febbraio comporta la revisione al ribasso dell’indice annuo a 0,7%, minimo da quattro anni già toccato a ottobre e responsabile del taglio Bce del mese successivo.

Di rischio deflazione, crisi ucraina ma soprattutto crescita ed Europa parlerà nel pomeriggio Matteo Renzi con Angela Merkel in occasione del primo incontro bilaterale dopo l’analogo appuntamento dell’altroieri con Francois Hollande.

“Abbiamo aperto un trade ‘long’ su Italia, Spagna e Belgio (con pesi uguali) contro Treasury nel tratto a 5 anni. Abbiamo inserito il Belgio nel basket per ridurre la volatilità. Il livello di ingresso è 63 pb, con target di -250 pb e stop loss a 120 pb” si legge nella nota quotidiana agli investitori dell’ufficio studi UniCredit.

“Il trade dovrebbe beneficiare dell’ulteriore divergenza questa settimana degli spread tra i Treasury e i mercati obbligazionari europei e conseguire una buona performance nel medio termine con il proseguimento della normalizzazione dei mercati finanziari”.

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