March 13, 2014 / 8:00 AM / 4 years ago

Borse Asia, mercati misti dopo dati deboli Cina

I mercati azionari asiatici hanno registrato oggi un rimbalzo dopo i minimi toccati ieri, ma i guadagni sono stati poi almeno in parte annullati dopo i dati deludenti giunti dalla Cina sulla vendita al dettaglio e sulla produzione industriale, che hanno rafforzato i timori degli investitori sul rallentamento dell’economia cinese.

Lo stallo in Ucraina e il recente forte calo dei prezzi del rame nelle ultime settimane non hanno contribuito a migliorare l’umore, anche se la chiusura piatta di Wall Street e alcuni dati positivi da Australia e Giappone hanno pesato sull’altro piatto della bilancia.

I mecati europei, nelle previsioni, dovrebbero comunque aprire in rialzo e recuperare almeno in parte le recenti perdite.

La crescita della produzione industriale cinese è andata sotto le previsioni nel periodo gennaio/febbraio, e anche le vendite al dettaglio hanno deluso le attese. Per alcuni analisti, i dati lasciano prevedere una crescita economica in Cina del 7% nel 2014, contro il target del 7,5%.

“I dati di gennaio-febbraio sono deludenti, implicano una fase di maggiore debolezza della crescita nell’economia cinese. Probabilmente una tempesta in arrivo, commenta Gao Yuan, analista di Haitong Securities a Shanghai.

A fare ancora le spese dei timori sulla Cina sono state le quotazioni del rame , che oggi ha perso lo 0,5% dopo aver toccato ieri la quotazione minima da quattro anni a questa parte.

Al contrario, l’oro ha toccato in mattinata il massimo da sei mesi (a 1374,85 dollari), per poi scendere un poco, e l’euro è salito fino a 1,349 dollari, massimo da due anni e mezzo.

Intorno alle 8,35 italiane l’indice Msci dell’area Asia-Pacifico, che non comprende Tokyo, segnava +0,45%, a 458,96 punti.

TOKYO ha chiuso oggi al minimo da una settimana e mezzo (-0,1% a 14.815,98 punti), a causa dei dati cinesi, annullando i guadagni precedentemente ottenuti grazie ai dati positivi sugli ordinativi di macchinari in Giappone.

La borsa di SHANGHAI ha segnato un rialzo di oltre l’1%, nonostante i negativi dati negativi. L’indice CSI300, che comprende i titoli più importanti di Shanghai e Shenzhen, è salito dell’1,2%. Tre fonti a conoscenza del dossier hanno riferito a Reuters che l’authority di borsa cinese è pronta a lanciare un atteso programma pilota che consenta alle società quotate di emettere azioni privilegiate, e che potrebbe annunciare la decisione già nel prossimo fine settimane. E non a caso i guadagni odierni sono stati guidati dalle banche, che potrebbero essere le prime a beneficiare del programma.

HONG KONG invece ha perso lo 0,6%. Prada in linea con l’andamento generale, a -0,95%.

TAIWAN ha guadagnato oltre lo 0,7%, toccando il massimo da 31 mesi, grazie in particolare alla performance del titolo tech TSMC , dopo che l’azienda ha alzato le previsioni per il primo trimestre.

SYDNEY ha guadagnato oggi lo 0,5%, grazie dalla ripresa dei titoli minerari, dopo che i prezzi dei metalli sono risaliti, e grazie anche a dati positivi sull’aumento dei posti di lavoro (a febbraio il dato è stato il più forte in 13 mesi).

SINGAPORE è in ribasso per il secondo giorno (-0,5% circa), in particolare sulla scia dei risultati negativi di SIA Engineering, che è arrivata a perdere oltre il 2%, e delle aziende specializzate in olio di palma. Sul sito it.reuters.com le notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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