11 marzo 2014 / 15:43 / tra 4 anni

Europa continua a trattare su riforma bancaria ma tempo stringe

BRUXELLES (Reuters) - I paesi europei hanno continuato oggi a discutere di come mettere i contribuenti al riparo dai costi dei default bancari, raddoppiando gli sforzi per evitare un imbarazzante rinvio alla principale riforma anticrisi della zona euro.

Un bancomat. REUTERS/Suzanne Plunkett

Il protrarsi dei colloqui dimostra quanto sia politicamente sensibile il tema: l‘agenzia per la gestione delle crisi bancarie (Srm) e il fondo unico di garanzia dovrebbero integrare la supervisione sugli istituti della zona euro a carico della Banca centrale europea.

Un accordo finale fra i paesi e il Parlamento Europeo era previsto per questa settimana ma i ministri, giunti al secondo giorno di trattative, hanno ammesso che potrebbe volerci più tempo a causa delle profonde differenze fra le parti.

Le divisioni sono apparse chiaramente quando Spagna e Paesi Bassi hanno cercato di convincere una riluttante Germania ad appoggiare la nascita del Fondo di risoluzione.

Allo studio c‘è la possibilità che vengano concesse al Srm linee di credito o garanzie per dimostrare agli investitori che il fondo ha abbastanza liquidità per far fronte a possibili fallimenti degli istituti di credito fin da subito.

“Per i primissimi anni del fondo abbiamo bisogno di munizioni per far fronte a situazioni difficili delle nostre banche”, ha detto il ministro dell‘Economia Luis de Guindos, aggiungendo che i negoziati potrebbero concludersi settimana prossima.

La sua controparte olandese Jeroen Dijsselbloem Dijsselbloem ha suggerito che i governi mettano a disposizione linee di credito. Ma il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ha mostrato scarsa disponibilità a scendere a compromessi. “Abbiamo concordato a dicembre di non toccare la questione di un paracadute comune”, ha detto. “Non troveremo una soluzione adesso”.

Nonostante sia stata firmata dagli stati membri a dicembre, la definizione di come funzionerà l‘unione bancaria ha riacceso il dibattito.

Il tempo stringe perchè il Parlamento Europeo tiene la sua ultima seduta a metà aprile prima di sciogliersi per le elezioni di maggio. Se non si riuscisse a raggiungere un accordo prima di allora il provvedimento andrebbe incontro a mesi di ritardi e incertezza dato l‘atteso aumento del numero di parlamentari euroscettici dopo il voto.

L‘unione bancaria è il progetto politico più ambizioso in Europa dall‘introduzione dell‘euro. Ma ha implicazioni diverse da paese a paese.

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