7 marzo 2014 / 07:54 / tra 4 anni

Borse Europa, indici in calo su rinnovati timori Ucraina

LONDRA (Reuters) - Le Borse europee hanno aperto in calo stamani, con gli investitori preoccupati per una possibile escalation della crisi ucraina nel fine settimana.

Un trader al lavoro a Londra. REUTERS/Luke MacGregor

Le azioni delle società maggiormente esposte in Russia - come Nokian Renkaat, Carlsberg e Raiffeisen Bank International - sono tra quelle che perdono di più.

Gli sforzi diplomatici avevano calmato i mercati, ma le tensioni sono tornate a crescere dopo che il presidente Usa Barack Obama ha annunciato sanzioni contro la Russia, tra cui divieti sui visti e congelamento di beni.

Stamani il presidente russo Vladimir Putin ha respinto il monito di Obama, sostenendo che la Russia non può ignorare le richieste di aiuto che arrivano dall‘Ucraina.

Gli investitori sono cauti anche in attesa che i dati Usa sull‘occupazione forniscano segnali sullo stato dell‘economia e aiutino a individuare la direzione del mercato nel breve termine.

Negli Stati Uniti i posti di lavoro non agricoli sono stimati in crescita di 149.000 unità a febbraio in miglioramento rispetto ai 113.000 di gennaio e ai 75.000 di dicembre. Gli analisti dicono che sulle attese potrebbero aver pesato in negativo i dati Adp sull‘occupazione del settore privato e il sondaggio Ism sul settore dei servizi, pubblicati questa settimana.

Oggi, in Asia, la Borsa di Tokyo ha guadagnato lo 0,9%, mentre l‘indice MSCI Asia-Pacifico (che non contempla il Giappone) ha registrato un aumento dello 0,34%.

L‘indice paneuropeo FTSEurofirst 300 alle 11,00 italiane perdeva lo 0,45% attestandosi a 1.338,47 punti.

Il paniere delle blue chip Euro STOXX 50 lascia sul terreno alla stessa ora lo 0,45% a 3.130,34.

Guardando alle singole piazze, Francoforte -0,87% Parigi -0,29%, Londra -0,4%, Madrid -0,08%, Milano -0,26%.

Tra i titoli in evidenza:

* Il gruppo Getinge perde il 15% dopo aver annunciato che i ricavi del primo trimestre risentiranno di una combinazione negativa di fattori: costi più alti per consulenze, calo degli ordini, problemi di produzione e condidizioni valutarie avverse.

* Il produttore finlandese di pneumatici Nokian Renkaat perde l‘1,8%.

* Il produttore di birra danese Carlsberg perde l‘1,2%.

* L‘austriaca Raiffeisen Bank International perde il 2%.

* Brembo è ancora in rialzo dopo il balzo di oltre il 10% segnato ieri grazie ai risultati più forti delle attese e sulla possibilità di M&A.

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