March 5, 2014 / 12:08 PM / in 4 years

Greggio, Brent in calo da massimi toccati su Crimea

LONDRA (Reuters) - Il prezzo del Brent è in discesa per il secondo giorno consecutivo, scivolando sotto i 109 dollari al barile, mentre si attenuano i timori di un’incursione russa in Ucraina che potrebbe portare a una guerra.

Il Brent ha perso tre dollari rispetto al massimo degli ultimi due mesi toccati a inizio settimana sulla scia dell’occupazione russa della Crimea.

Anche il greggio Usa è in calo, nonostante i dati dell’American Petroleum Institute abbiano mostrato il quinto calo settimanale consecutivo delle scorte a Cushing.

Il presidente russo Vladimir Putin ieri ha ritirato le truppe dal confine ucraino, spiegando di avere intenzione di usare la forza solo come “ultima risorsa”. Le tensioni restano tuttavia elevate. La Russia è il maggior produttore di greggio e fornisce un terzo del gas europeo.

Un po’ di sostegno al Brent arriva però dalla notizia che la Cina prevede quest’anno di registrare sostanzialmente lo stesso tasso di crescita del 2013.

Attorno alle 12,20 italiane, il futures sulle consegne di Brent cede 54 cents a 108,76 dollari al barile, mentre il contratto di riferimento sul greggio leggero Usa perde 40 centesimi a 102,93 dollari al barile.

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