25 febbraio 2014 / 08:50 / tra 4 anni

Borsa Milano chiude piatta, strappa Pop Milano, giù Prysmian

MILANO (Reuters) - Seduta tutto sommato fiacca a Piazza Affari e, più in generale, sui mercati azionari europei, in assenza di segnali da Wall Street al momento piatta dopo i recenti record.

Un trader al telefono. REUTERS/Brendan McDermid

“Gli investitori sono prudenti, aspettano qualche segnale esterno prima di spingere gli indici fuori dalla stretta forchetta in cui si muovono”, dice un trader.

L‘indice FTSEMib termina praticamente invariato (-0,02%), così come l‘Allshare (+0,02%), mentre l‘indice europeo FTSEurofirst 300 sale dello 0,07%. Volumi pari a poco sotto quota 2 miliardi di euro.

Ben raccolte le banche, fra cui spicca POP MILANO, in rialzo del 6,93%, spinta dal “buy” assegnatole da Equita.

Positive anche BANCO POPOLARE (+2,88%) e MEDIOBANCA (+1,96%), in lieve rialzo MPS (+0,44%) promossa a “neutral” da Hsbc. Debole UNICREDIT.

Perde lo 0,31% BANCA CARIGE nel giorno dell‘incontro dei vertici con Bankitalia dopo che ieri la Fondazione ha chiesto di rinviare l‘aumento di capitale.

TENARIS cede lo 0,91% dopo che Goldman Sachs ha tagliato il target price confermando il giudizio “sell”, debole FINMECCANICA (-0,91%). “Mi sorpende un po’ questo calo visto che oggi sono state annunciate nuove commesse, probabilmente si tratta di realizzi”, dice un trader.

PARMALAT chiude in salita dello 0,4% nel giorno delle dimissioni della maggioranza dei consiglieri e dei risultati 2013 e stime 2014.

Sale del 3,2% INDESIT dopo le indiscrezioni stampa sul possibile socio cinese Haier.

Trascurata ENEL (-0,58%), in luce ENI (+0,34%)

Pesante PRYSMIAN che cede il 3,36% dopo l‘annuncio dei risultati 2013 che hanno registrato margini in calo e conferma della cedola dell‘anno precedente.

Pesante MONCLER che lascia sul terreno l‘11% circa all‘indomani della diffusione dei risultati preliminari 2013, con gli analisti che sottolineano come i dati siano stati in linea o leggermente superiori alle attese ma la valutazione del titolo sia comunque molto elevata.

Fra i minori strappa OLIDATA in salita del 21,37%, mentre SEAT ha perso il 5,56%, penalizzata dalla decisione che S&P ha ritirato i rating su Seat Pagine Gialle , in concordato preventivo, confermando il rating D (default).

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