21 febbraio 2014 / 07:58 / tra 4 anni

Borse Asia corrono grazie a dati Usa, restano timori su emergenti

ROMA (Reuters) - I dati positivi sulla manifattura negli Stati Uniti hanno dato una spinta alle borse asiatiche e hanno rafforzato il dollaro negli scambi, anche se qualche timore sulla crescita economica della Cina sembra trattenere gli investitori dagli acquisti in alcuni mercati emergenti.

A guidare l‘andamento delle borse regionali è stata Tokyo, con un aumento dell‘indice Nikkei di quasi il 2,9% mentre la borsa australiana, con un guadagno di quasi lo 0,5%, si è avvicinata al picco più alto in cinque anni raggiunto a ottobre scorso.

L‘indice MSCI delle borse asiatiche al di fuori del Giappone registra un aumento di oltre lo 0,7%.

Ieri l‘indice S&P 500 di New York ha chiuso a +0,6% dopo la pubblicazione dei dati del sondaggio preliminare di Markit tra i direttori acquisti del settore manifatturiero, che ha registrato un aumento dell‘attività a febbraio ad un ritmo mai visto dal maggio 2010.

“Per il momento il mercato pensa che il trend economico Usa rimanga forte e che le cose andranno meglio in primavera, quando farà più caldo”, dice Sho Aoyama, senior market economist di Mizuho Securities.

In effetti un altro dato sulla manifattura proveniente dalla Federal Reserve di Filadelfia, che indica a sorpresa una contrazione, non ha cambiato molto l‘opinione generale che le condizioni di freddo estremo e le forti tempeste di neve siano responsabili dei dati modesti riportati recentemente dagli Usa.

Nel frattempo, i dati del sondaggio flash Pmi sul settore manifatturiero cinese diffusi ieri hanno gettato nuove ombre sui mercati emergenti, che a gennaio hanno risentito di massicce vendite.

La borsa messicana ha toccato il minimo da tre mesi, il rublo è ai minimi da cinque anni anche sull‘onda della situazione in Ucraina, lo yuan cinese ha raggiunto il minimo da 11 mesi, perdendo almeno lo 0,4% contro il dollaro questa settimana.

Gli investitori intanto attendono anche segnali dal vertice dei ministri delle Finanze del G20 nel corso del fine settimana in Australia.

Mentre tutte le principali borse asiatiche sono in rialzo, va male Shanghai (-1,17%), che ha cancellato i guadagni settimanali a causa delle prese di profitto, in particolare con Sinopec e PetroChina, giù più del 3%.

Anche Hong Kong ha risentito della performance negativa dei titoli dell‘energia cinese, pur chiudendo in rialzo a 0,45%. In controtendenza il titolo di Prada, che perde lo 0,98%.

Seul ha chiuso di nuovo in territorio positivo dopo due giorni di perdite segnando +1,41%, in particolare per il ritorno degli investitori stranieri. Sul sito it.reuters.com le notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below