6 febbraio 2014 / 08:13 / 4 anni fa

Btp misti in attesa Bce, acquisti su lunghi, breve giù su aste Spagna

MILANO (Reuters) - Mercato obbligazionario italiano in miglioramento dopo una mattinata debole, dominata dalle corpose aste a medio lungo termine di Spagna e Francia (con oltre 13,5 miliardi di euro di nuova carta) e più in generale dall‘attesa per il meeting odierno della Bce.

Operatori a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

“Il tono di fondo resta positivo sui Btp, che tengono sui livelli di ieri e con lo spread in calo” afferma un trader da Milano. “Grosse vendite in mattinata non ne abbiamo viste, tranne forse che nel pre asta spagnolo, poi la situazione si è progressivamente assestata”.

Madrid ha collocato complessivi 5,59 miliardi di euro sulle scadenze tre e cinque anni, con rendimento in lieve calo, più di quanto indicato dal range d‘offerta annunciato nei giorni scorsi, di 4,5-5,5 miliardi. La Francia ha invece collocato poco meno di 8 miliardi su tre bond, il benchmark decennale 2024 e i lunghi 2027 e 2032.

“Abbiamo avuto qualche vendita soprattutto tra il 2 e il 5 anni, mentre le scadenze più lunghe se la cavano meglio, direi che l‘andamento è stato piuttosto correlato alle aste spagnole” aggiunge il trader. “Non siamo ai livelli di steep di novembre, quando la Bce tagliò i tassi a sorpresa, ma siamo comunque vicini ai quelli massimi”.

Nonostante il lieve movimento di appiattimento registrato questa mattina dalla curva italiana, il gap di rendimento tra le scadenze 2 e 10 anni continua a viaggiare in vista dei 300 punti base.

SPREAD SCENDE SOTTO 220 PB

A metà seduta, su piattaforma Tradeweb, lo spread di rendimento tra Btp e Bund decennali stringe in area 218 punti base dai 222 della chiusura di ieri, in virtù dell‘andamento negativo in mattinata anche della carta tedesca.

Sul fronte Bce le attese di economisti e operatori sono per tassi invariati quest‘oggi: ciononostante il debole dato di venerdì scorso sull‘inflazione della zona euro - scesa ancora in gennaio ad uno 0,7% - è tornato ad alimentare timori deflazionistici e a rilanciare le scommesse per un nuovo intervento espansivo da parte di Francoforte, forse già nel meeting del prossimo mese.

“Credo che oggi la Bce non taglierà, anche se non lo escluderei a priori, credo comunque sia solo questione di tempo: se non agisce finiremo per trovarci con un‘inflazione a zero” afferma un secondo trader. “Più che altro non mi sorprenderebbe oggi un qualche annuncio o una qualche iniziativa a favore della liquidità, sul tipo delle ipotesi circolate nei giorni scorsi”.

Secondo fonti di stampa la Bce starebbe studiando la possibilità di interrompere le operazioni di sterilizzazione della liquidità - attualmente 175,5 miliardi di euro - generata dal programma Smp, attraverso cui furono acquistati negli anni scorsi titoli di Stato dei paesi in difficoltà.

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