January 24, 2014 / 11:05 AM / 4 years ago

Asia, sondaggio: debolezza economie proseguirà in 2014, pesa Cina

BANGALORE (Reuters) - Le economie asiatiche emergenti contribuiranno meno del previsto alla crescita globale nel 2014 anche se i loro maggiori partner commerciali in Occidente mostrano segnali di ripresa.

Gli oltre 225 economisti interpellati in un sondaggio condotto da Reuters fra il 16 e il 23 gennaio hanno rivisto al ribasso o lasciato invariate le stime di crescita di nove delle tredici maggiori economie asiatiche escluso il Giappone.

“I giorni della crescita a doppia cifra sono alle spalle, almeno nelle maggiori economie emergenti”, osserva Dominic Bryant, economista globale di BNP Paribas.

“E’ ragionevole affermare che la Cina sta rallentando come risultato del riposizionamento verso una economia trainata dalla domanda. E, dal momento che rappresenta il 50% dell’Asia, ci saranno ricadute in tutta la regione”.

Gli economisti si aspettano un tasso di crescita media del 7,4% quest’anno in Cina, la più lenta espansione dal 1990 e un ulteriore raffreddamento della crescita al 7,2% nel 2015.

Il timore di un rallentamento più pronunciato in Cina è in cima alle preoccupazioni prospettiche degli investitori per quest’anno. Ma Pechino ostenta sicurezza e sostiene che la modesta decelerazione è nelle attese ed è probabile che continui. Ma il cambiamento ha avuto ricadute sui paesi che alimentano l’appetito della Cina per le materie prime. L’Australia, ad esempio, ha visto le proprie esportazioni di metalli grezzi scendere in maniera continuativa, con effetti negativi sulla propria economia.

L’ultimo sondaggio mostra che l’economia australiana si espanderà del 2,8% nel 2014 prima di accelerare leggermente al 3% nel 2015. Tale tasso di crescita resta tuttavia inferiore al 3,25%-3,5% considerato “normale”.

Anche l’India dovrebbe crescere appena del 5,4% nel 2014/2015 per effetto del debole ciclo degli investimenti nel paese che quest’anno va ad elezioni.

Altrove in Asia, la crescita è attesa tiepida nel 2014, con elezioni in programma in Indonesia, ancora proteste civili in Thailandia, il rafforzamento della valuta in Corea del Sud e la risalita dei rendimenti governativi nei paesi sviluppati che spingono gli investitori fuori dalla regione.

I partecipanti al sondaggio hanno confermato le proprie stime di un’inflazione elevata nella regione, all’opposto di quanto avviene in Occidente dove alcune delle maggiori economie stanno assistendo ad una rapida frenata dell’aumento dei prezzi. Le banche centrali dovrebbero mantenere i tassi invariati in molti paesi, secondo l’indagine, almeno fino alle prima metà dell’anno. I tassi dovrebbero essere rivisti al rialzo in Malaysia, Filippine, Corea del Sud verso la fine dell’anno.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below