24 gennaio 2014 / 11:05 / tra 4 anni

Visco pronto a intervenire per contrastare deflazione

di Alessandra Galloni

Il numero uno di Bankitalia Ignazio Visco. REUTERS/Stringer

DAVOS, Svizzera (Reuters) - La Banca centrale europea è pronta ad usare tutti gli strumenti a sua disposizione - da ulteriori tagli dei tassi di interesse all‘acquisto di titoli - se l‘eurozona dovesse entrare in una spirale deflattiva. Lo ha detto il governatore di Bankitalia Ignazio Visco in un‘intervista a Reuters Television.

Parlando a margine del forum di Davos, Visco ha detto che la zona euro sta sperimentando un periodo di sostanziale riduzione dei tassi di inflazione, ma non la deflazione.

“In alcuni paesi abbiamo visto che un certo numero di singoli elementi ha mostrato tassi negativi; si tratta di un fenomeno apprezzabile, ma non paragonabile a quanto visto nel 2010, o in Giappone”, ha detto il governatore.

“Non siamo ancora a questo punto”, ha aggiunto, ma se si palesasse la deflazione “siamo pronti a usare tutti gli strumenti a nostra disposizione per contrastarla”.

Secondo Visco c‘è ancora spazio per intervenire sui tassi di interesse, con la Bce pronta a considerare tassi negativi se necessario. Inoltre, Francoforte potrebbe pompare altra liquidità nell‘economia, e spingere al rialzo i prezzi comprando asset - una politica adottata nel 2011 non senza contrasti nel suo board.

“Si può intervenire sul lato degli asset e ovviamente questa è un‘altra cosa”, ha detto il governatore nell‘intervista televisiva. “Ciò che non possiamo fare è violare i trattati e quindi non possiamo acquistare direttamente titoli di stato e non lo faremo”.

Peter Preat, capo economista della Bce, ha aperto lo scorso novembre alla possibilità che la banca intraprenda nuovi acquisti di titoli, proprio mentre la Fed si prepara a rallentare il suo programma di quantitative easing. Altri banchieri centrali sono scettici riguardo a questa idea.

In patria Bankitalia sta conducendo ispezioni presso gli istituti di credito in vista del cosiddetto Asset quality review (Aqr) a cui saranno sottoposte tutte le banche principali della zona euro prima che la Bce assuma le funzioni di vigilanza. Saranno quindici le banche italiane a ricadere sotto l‘ombrello della vigilanza unica della Bce a partire dal prossimo novembre, ma il governatore ha ripetutamente esortato tutti gli istituti italiani a ridurre il livello delle loro sofferenze.

Nell‘intervista Visco non ha voluto dire quanto potrà essere la mancanza di capitale per le banche al centro delle ispezioni, ma ha confermato la stima dell‘Fmi, secondo cui l‘ammontare di risorse da reperire potrebbe arrivare fino all‘1% del Pil italiano.

L‘esercizio di revisione sugli istituti potrebbe portare ad alcune fusioni nel settore, ma “non tocca a Bankitalia disegnare la mappa delle aggregazioni o decidere in quale direzione dovrebbe andare il mercato”.

“La nostra più grande preoccupazione è che le banche rimangano sicure e prudenti e, così facendo, che sia migliorata la loro governance”, ha detto.

Il governatore ha aggiunto che l‘Aqr potrebbe rappresentare il “punto di svolta” di cui l‘Italia ha bisogno per dare più ossigeno a imprese e famiglie a corto di liquidità. Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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