January 21, 2014 / 2:42 PM / 5 years ago

Banche, Abi: 1,2 milioni clienti con crediti in sofferenza

ROMA (Reuters) - Oltre un milione e 205.000 clienti che hanno un credito dalla banca sono classificati in sofferenza e di questi poco più di un milione fatica a restituire un prestito inferiore a 125.000 euro.

Abi ha scelto questi dati per fotografare, nel rapporto che presenta oggi in vista dell’esecutivo di domani a Milano, il perdurare della rischiosità dell’attività di credito che, anche per questo, continua a rallentare il passo.

Non più tardi di fine ottobre l’Abi aveva segnalato che oltre un milione tra imprese e famiglie erano in sofferenza nei rapporti con le banche e di queste, 982.000 avevano debiti problematici per importi sotto i 125.000 euro.

In dicembre, secondo il rapporto, gli impieghi alle famiglie e alle imprese hanno proseguito il calo percentuale in ragione d’anno. Un dato negativo che ormai caratterizza gli ultimi 20 mesi e spiega, dal lato delle banche, gli effetti della recessione. Il calo annuo è stato del 3,44% e si raffronta con un -4,46% del mese precedente. In totale, gli impieghi al settore privato e alla PA sono calati del 4,27% annuo pur restando più o meno invariati in termini assoluti rispetto a novembre, a 1.845 miliardi di euro.

Il capo economista dell’Abi Gianfranco Torriero ha notato però la lieve riduzione nella dinamica negativa degli impieghi tra novembre e dicembre che, associata ai buoni dai di lunedì su ordini e fatturato dell’industria, può costituire un primissimo segnale di una inversione di trend.

“Certamente prima di poter parlare di inversione del ciclo occorre verificare che nei prosismi due tre mesi si consolidi il dato di ripresa di ordini e fatturato. Solo in tal caso si può immaginare che riparta una domanda buona di credito per investimenti”, ha spiegato Torriero nel corso di una conference sul rapporto mensile.

Il segno negativo, oltre che sugli impieghi, c’è anche davanti al dato complessivo della raccolta, che risente anche dello stagionale deflusso per riversamenti fiscali. La raccolta totale, depositi e obbligazioni, è stata in dicembre pari a 1.730,6 miliardi di euro in calo dell’1,76% ma mentre la raccolta a breve resta positiva (+1,9%) continua il calo quasi a doppia cifra di quella a medio lungo termine con una flessione del 9,43% annuo.

La politica monetaria accomodante e i primi riflessi sul mercato del credito del calo dello spread tra Btp e Bund - ora in area 200 punti base - si vede nei tassi di interesse praticati alla clientela sui nuovi mutui. Abi segnala che il tasso medio sulle nuove operazioni di acquisto di abitazioni è stato in dicembre pari al 3,40%, valore più basso da luglio del 2011 e in calo dal 3,54% del mese precedente. Era al 5,72% a fine 2007.

Stefano Bernabei Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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