17 gennaio 2014 / 14:23 / tra 4 anni

Banche, segni ritorno investitori esteri, ma cala credito

ROMA (Reuters) - Banca d‘Italia registra un qualche segnale di ritorno di interesse di capitali esteri sulle banche italiane, che in un contesto di recessione, prestano sempre meno denaro a imprese e famiglie, mentre sembra frenare il peggioramento della qualità del credito.

Nel Bollettino Economico di via Nazionale, diffuso oggi, viene anche registrato il continuo rafforzamento patrimoniale degli istituti di credito con i primi cinque gruppi che, alla vigilia di verifiche importanti con la review sulla qualità degli attivi e i prossimi stress test, mostrano in media un core Tier 1 dell‘11,6% a fine settembre dall‘11,2% di giugno.

Un miglioramento frutto, dice Bankitalia, della riduzione delle attività ponderate per il rischio (Rwa).

“La raccolta al dettaglio del sistema bancario si conferma solida; si registra qualche segnale di ritorno della fiducia degli investitori internazionali verso gli intermediari italiani. Prosegue tuttavia la flessione dei prestiti, che riflette la debolezza della domanda e le politiche di offerta”, sintetizza via Nazionale nel suo capitolo sulle banche.

“Le banche italiane hanno migliorato ulteriormente la propria posizione patrimoniale, nonostante la redditività resti contenuta”, dice ancora Bankitalia.

MENO CREDITO

I prestiti al settore privato non finanziario hanno continuato a contrarsi, registra Bankitalia, segnalando il calo del -5,6% in ragione d‘anno nei tre mesi terminanti in novembre. Questo calo del credito alle imprese è più marcato “per gli intermediari appartenenti ai primi cinque gruppi rispetto a quella del credito concesso dalle altre banche (rispettivamente -7,3% e -4,6%)”.

PRIMI STOP SU SOFFERENZE

Un primo cauto segnale di raffreddamento delle sofferenze lo registra Bankitalia guardando i dati del terzo trimestre del 2013 per “il flusso di nuove sofferenze in rapporto ai prestiti, al netto dei fattori stagionali e in ragione d‘anno”. Anche se resta elevato, questo indice “ha smesso di crescere per la prima volta dal secondo trimestre del 2011, attestandosi al 2,9%, un decimo di punto in meno rispetto ai tre mesi precedenti”.

La diminuzione, spiega però via Nazionale, è attribuibile ai prestiti erogati alle società finanziarie e alle istituzioni senza scopo di lucro al servizio delle famiglie, mentre non sono cambiati i dati sui “prestiti alle famiglie e alle imprese, pari rispettivamente all‘1,3% e al 4,8%”.

Bankitalia anticipa anche che sulla base delle informazioni preliminari per ottobre e novembre “l‘esposizione complessiva nei confronti dei debitori segnalati per la prima volta in sofferenza è diminuita del 16% rispetto al corrispondente periodo del 2012; al netto dei fattori stagionali, l‘esposizione è scesa anche rispetto al bimestre precedente”.

MENO RWA SPIEGANO MIGLIORE CORE TIER 1

Anche nel terzo trimestre dello scorso anno è proseguito il miglioramento dei ratio patrimoniali dei primi cinque gruppi “grazie alla riduzione delle attività ponderate per il rischio”. Alla fine di settembre il core tier 1 ratio si attestava in media all‘11,6% (11,2 in giugno).

(Stefano Bernabei)

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