17 gennaio 2014 / 14:18 / tra 4 anni

Banca d'Italia vede crescita modesta con rischi verso basso

Un bancomat di Intesa Sanpaolo a Milano, 1 ottobre 2013. REUTERS/Stefano Rellandini

ROMA (Reuters) - La Banca d‘Italia prevede una ripresa modesta e inferiore alle stime governative per l‘economia italiana con rischi verso il basso dopo la più lunga recessione dal dopo guerra.

Nel Bollettino economico trimestrale si legge che nell‘ultimo trimestre del 2013 “la crescita del prodotto sarebbe stata appena positiva” per la prima volta da metà 2011.

“Sulla base delle nostre stime nel complesso dell‘ultimo trimestre dell‘anno l‘attività industriale avrebbe segnato un aumento nell‘ordine del punto percentuale, per la prima volta da oltre due anni. Gli indicatori qualitativi prefigurano una espansione della produzione industriale anche nei primi mesi dell‘anno in corso”, dice il documento.

Banca d‘Italia conferma per l‘anno in corso una stima dello 0,7% mentre prevede per la prima volta che il 2015 segni un incremento del prodotto dell‘1%.

L‘indicazione per il 2013 passa a -1,8% dal -1,9% indicato in luglio con un indebitamento delle amministrazioni pubbliche che si dovrebbe fermare “in prossimità della soglia” del 3% del Pil e il debito al 132,9%.

Le ultime stime governative prevedono una decrescita dell‘1,8% per il 2013 e un aumento del prodotto dell‘1,1% nel 2014 e dell‘1,7% nel 2015.

Il giorno in cui i partiti minori della maggioranza minacciano la crisi di governo sulla legge elettorale, via Nazionale ricorda che dalla fine di settembre la stabilizzazione del quadro interno e il consolidamento delle prospettive di crescita nell‘area dell‘euro “hanno contribuito al miglioramento delle condizioni del mercato dei titoli di Stato italiani”.

Questo ha consentito di prendere come base della previsione sulla crescita uno scenario in cui lo spread tra i rendimenti dei Btp a 10 anni e i Bund tedeschi si mantiene attorno ai 200 punti base.

Tuttavia i rischi per la crescita restano orientati verso il basso.

“Il riaccendersi di timori sulla determinazione delle autorità nazionali nel perseguire il consolidamento delle finanze pubbliche e nell‘attuare le riforme strutturali” è uno di questi rischi perchè potrebbe riflettersi sfavorevolmente sui tassi di interesse a lungo termine.

La ripresa degli investimenti, inoltre, potrebbe essere ritardata dal permanere di condizioni di credito restrittive da differimenti nel pagamento dei debiti della Pa.

La ripresa non trascina al momento il mercato del lavoro le cui condizioni “restano difficili” con un tasso di disoccupazione medio nel 2014 al 12,9% e la prospettiva di una ripresa dell‘occupazione solo nel 2015.

Giselda Vagnoni Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below