13 gennaio 2014 / 14:17 / 4 anni fa

Fiat-Chrysler, Marchionne sarà AD almeno fino a 2017

MILANO (Reuters) - Sergio Marchionne rimarrà AD Fiat almeno fino al 2017 e il gruppo italiano, una volta conclusa la fusione con Chrysler, potrebbe sbarcare a Wall Street, forse già nella seconda metà del 2014.

L'amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne e il presidente del gruppo Fiat John Elkann oggi al North American International Auto Show di Detroit. REUTERS/Joshua Lott

Lo hanno detto il presidente del gruppo John Elkann e Marchionne nella conferenza stampa di apertura del salone dell‘auto di Detroit, trasmessa in diretta tv, aggiungendo che, dopo il 2017, Marchionne potrebbe proseguire e che un eventuale successore verrà dall‘interno del gruppo.

“Il piano di maggio va avanti per tre anni e non c‘è dubbio... ne abbiamo discusso a lungo insieme, non c‘è dubbio che sarà portato avanti da Sergio”, ha detto Elkann.

“Dopo quel momento, il futuro è aperto, questo significa che a fine triennio potremmo avere altre conversazioni per vedere come va avanti questa società”, ha aggiunto Elkann.

La successione “non è assolutamente un tabù all‘interno del mondo Fiat-Chrysler. Esistono tantissime persone molto capaci che stanno crescendo ed è all‘interno che quando il momento sarà arrivato ci sarà il modo di trovare un successore”, ha spiegato.

Marchionne ha confermato che non intende lasciare prima del 2017, aggiungendo che in passato aveva indicato il 2015, come anno prima del quale non avrebbe lasciato il gruppo.

L‘AD ha detto che c‘è “un obiettivo molto chiaro”, parlando della necessità di fare crescere in azienda il nuovo AD.

Per quanto riguarda le ipotesi di integrazione con altri gruppi, con la stampa che è tornata a citare PSA e Suzuki, Marchionne ha ribadito “quanto detto negli ultimi 10 anni: cioè che siamo aperti a partnership con tutti”.

L‘EVENTUALE QUOTATA A WALL STREET SARA’ FIAT

“Se ci sarà quotazione (a Wall Street) sarà per la capogruppo, non per le società sottostanti”, ha detto L‘AD.

Marchionne ha aggiunto che il collocamento alla borsa Usa “è tecnicamente possibile nella seconda metà dell‘anno”.

Il gruppo illustrerà a fine aprile-maggio il nuovo piano industriale.

MARCHIONNE RIBADISCE NO AD AUMENTO DI CAPITALE

L‘AD riconosce che gli investimenti che il gruppo farà nei prossimi anni saranno “importanti e richiedono capitali”.

Il tema dei “marchi premium resta la grande sfida che il gruppo Chrysler ha davanti”, ha aggiunto.

“Ma non ci saranno emissioni di nuove azioni da parte di Fiat e Chrysler”. Per quanto riguarda l‘ipotesi di emissione di un prestito convertendo, l‘AD ha commentato: “Non l‘abbiamo sposata, è solo una delle opzioni che stiamo analizzando”.

PER ALFA MOTORISTICA DA TECNOLOGIA FERRARI

“Alfa Romeo é nata con un suo dna”, ha detto Marchionne. “Per tornare a portare l‘Alfa sui mercati globali e dargli quella credibilità che aveva quando aveva successo è necessario tornare a quel dna, che include la non comunanza dei motori... tornare a modelli e architetture che sono prettamente Alfa”.

“Dobbiamo sfruttare tutte le conoscenze motoristiche che abbiamo nel gruppo Ferrari per dimensionare questo sviluppo motoristico dell‘Alfa”, ha spiegato l‘AD.

“Si può dare qualunque giudizio su Ferrari, ma il know how mnotoristico dell‘azienda è imnbattibile”.

(Stefano Rebaudo)

(Redazione Milano,reutersitaly@thomsonreuters.com,+39 02 66129431, Reuters messaging: stefano.rebaudo.reuters.com@reuters.net)

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