January 13, 2014 / 9:40 AM / 5 years ago

Produzione in rialzo a novembre dopo 2 anni e mezzo, prelude a Pil positivo quarto trimestre

di Elvira Pollina

Un operaio al lavoro in una fabbrica di Gravellona Lomellina, nei pressi di Milano, nel giugno 2013. REUTERS/Stefano Rellandini

MILANO (Reuters) - Segnali positivi dalla produzione industriale italiana, che a novembre si è lasciata alle spalle un ciclo negativo durato oltre due anni e mezzo, con un’espansione su base annua dell’1,4%.

Un dato che agli occhi degli economisti appare come una conferma della lenta ripresa verso cui si sta incamminando l’economia, la quale, stabilizzatasi nel corso dell’estate, dovrebbe aver registrato un timido ritorno alla crescita nell’ultimo trimestre del 2013, mentre su base annua il calo del Pil dovrebbe attestarsi appena sotto il 2%.

Tornando ai numeri diffusi stamane da Istat la produzione dell’industria, settore che vale circa il 20% dell’economia, a novembre ha segnato un’espansione congiunturale dello 0,3%, in linea alle attese raccolte da Reuters in un sondaggio tra gli economisti.

Rivisto al rialzo allo 0,7% il dato di ottobre, indicato a +0,5% nella prima lettura.

A perimetro annuo, la produzione ha registrato un incremento dell’1,4%, ben superiore alle attese, che scommettevano per un’interruzione del ciclo negativo iniziato a settembre del 2011.

“E’ un dato coerente con la previsione di un debole ritorno alla crescita nell’ultimo trimestre dell’anno. Anche se a dicembre, su base mensile, la produzione dovesse risultare piatta, a perimetro trimestrale avremmo un incremento dell’1%, compatibile con un’espansione del Pil pari allo 0,1%”, spiega Loredana Federico, economista di UniCredit.

Dello stesso avviso Clemente De Lucia di Bnp Paribas: “Il settore manifatturiero appare impostato a guidare una lenta ripresa dell’Italia, mentre l’andamento settore servizi, più legato alla dinamica della domanda interna, che resta sotto tono, continua a stentare. Complessivamente, la ripresa è davvero allo stato embrionale”.

A dicembre e nei primi mesi del 2013, secondo gli economisti, il settore manifatturiero dovrebbe consolidare il trend di recupero, come suggeriscono le ultime indagini qualitative di settore.

L’indice Pmi sull’attività del settore di gennaio, infatti, ha mostrato l’espansione più marcata da oltre due anni e mezzo, mentre la fiducia delle imprese manifatturiere a dicembre è salita al nuovo massimo da agosto 2011.

“La domanda estera e la spesa per investimenti dovrebbero rappresentare i driver principali della prima fase della ripresa, mentre i consumi privati resteranno indietro - vediamo solo qualche segno di stabilizzazione alla fine dell’anno - dal momento che la debolezza del mercato del lavoro continuerà a pesare sulle prospettive di reddito delle famiglie, che tenderanno ulteriormente a incrementare i risparmi in chiave precauzionale”, conclude Federico.

- ha collaborato Antonella Cinelli

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