13 gennaio 2014 / 08:25 / 4 anni fa

Btp, rialzo dopo buona asta su 3 e 7 anni, fiacca su 15, atteso calo tassi

MILANO (Reuters) - I Btp sono in rialzo dopo una sessione d‘aste tutto sommato positiva, a dire degli esperti, in cui il titolo a 3 anni ha registrato un tasso di assegnazione al minimo dall‘introduzione dell‘euro.

Un operatore osserva l'andamento dei mercati sugli schermi del suo pc. REUTERS/Brendan McDermid

“C‘è stata una prima, scomposta reazione al mancato collocamento dell‘intero ammontare offerto sul 15 anni, ma adesso è rientrato tutto”, dice un trader italiano.

Nella prima asta a medio-lungo in calendario nel 2014, il Tesoro ha collocato 8,195 miliardi di Btp a tre, sette e undici anni a fronte di un‘offerta compresa tra 6,75-8,25 miliardi. Sono stati assegnati 1,695 miliardi di Btp 15 anni settembre 2028 offerto per 1,25-1,75 miliardi, al rendimento di 4,26% dal 4,59% dell‘ultima asta, tenutasi a metà ottobre. Il rapporto di copertura è passato a 1,29 da 1,59.

In seguito all‘asta, lo spread si è brevemente spinto fino in area 211 punti base.

“I Btp sono in rialzo, insieme però a quelli di altri mercati obbligazionari” dice il trader. “Vedo uno spazio per un‘ulteriore discesa dei rendimenti, specie sul tratto a 10 anni. Non so però se questo comporterà un restringimento dello spread, visto che anche la Germania sa facendo bene”.

Il nuovo Btp a 3 anni dicembre 2016 cedola 1,5%, offerto per 3,5-4 miliardi, è stato assegnato per 4 miliardi al rendimento di 1,51% - minimo appunto dall‘introduzione dell‘euro - da 1,79% dell‘asta di metà novembre. Il bid-to-cover è passato a 1,38 da 1,80.

“Più debole è stata la domanda per il 15 anni, ma è fisiologico nel quadro di un‘emissione così alta, specie per quanto riguarda il nuovo 3 anni che ha assorbito buona parte dell‘interesse” dice Chiara Manenti, di Intesa Sanpaolo.

“Sul 3 anni non mi sarei aspettata un risultato così positivo, perché il titolo era caro sulla curva, ma va detto che il tre anni è un‘area che piace molto per via dell‘alto ‘roll down’ [differenza tra rendimento attuale e rendimento atteso futuro]. Il buon risultato del 7 anni era più atteso, il titolo è diventato molto più conveniente nell‘ultimo periodo” dice Chiara Cremonesi, strategist di Unicredit.

Il Btp 7 anni maggio 2021, collocato per la prima volta l‘anno scorso via sindacato e al debutto come offerta regolare, è stato assegnato per 2,5 miliardi su un range di 2-2,5 miliardi. Il bid-to-cover è risultato di 1,38.

“L‘asta di stamane è risultata particolarmente interessante soprattutto per quanto riguarda il segmento a 7 anni, alla sua prima riapertura dal collocamento sindacato di fine 2013. Il bid-to-cover del titolo conferma l‘interesse per il segmento, sul quale si è vista anche una buona partecipazione degli investitori esteri”, dice Manenti.

Intesa Sanpaolo si aspetta che, nel corso del 2014, le emissioni del 7 anni arriveranno a costituire il 18% delle emissioni totali di Btp nominali.

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