January 10, 2014 / 7:39 AM / in 4 years

Fiat, Marchionne: finanzieremo investimenti senza aumento capitale, rilancio Alfa

MILANO (Reuters) - Fiat finanzierà i nuovi investimenti con strumenti diversi dall’aumento di capitale e pensa che il convertendo potrebbe essere adatto, rilancerà il marchio Alfa Romeo e uscirà dai segmenti medio e basso del mass market.

Il presidente e amministratore delegato di Chrysler, nonché ad di Fiat, Sergio Marchionne in una foto del 30 aprile 2012. REUTERS/Rebecca Cook

Lo ha detto l’AD Sergio Marchionne in un’intervista con il direttore di Repubblica Ezio Mauro, aggiungendo che, “se non crolla un’altra volta il mercato”, col tempo rientreranno tutti i dipendenti italiani in cassa integrazione.

La società che nascerà dalla fusione con Chrysler avrà un nome nuovo e sarà probabilmente quotata a Wall Street, sul modello Cnh Industrial.

“Fiat è quotata a Milano. Poi, andremo dove ci sono i soldi (...), dove c’è un accesso più facile ai capitali. Non c’è dubbio che il mercato più fluido è quello americano, quello di New York, ma deciderà il Consiglio. Io sono pronto anche ad andare a Hong Kong per finanziare lo sforzo di Fiat-Chrysler”.

Sulla sede della società, Marchionne dice: “Lo decideremo, anche in base alla scelta di Borsa, ma mi lasci dire che è una questione che ha un valore puramente simbolico, emotivo”.

L’AD spiega di non essere preoccupato per il debito, su cui Moody’s ha minacciato il downgrade, e rimanda al piano di aprile dei nuovi modelli per vedere “dove si posizionerà”.

“Sarebbe una distruzione di valore”, dice Marchionne, rispondendo a una domanda su un possibile aumento di capitale. “Ci sono metodi, modelli diversi per finanziare gli investimenti”, spiega, aggiungendo che “il convertendo potrebbe essere una misura adatta”, ma senza commentare la cifra da 1,5 miliardi contenuta in molti report di analisti e di stampa.

Sulla possibile cessione di Alfa Romeo ai tedeschi, risponde: “Se la possono sognare. E credo che la sognino, infatti. L’Alfa è centrale nella nostra nuova strategia”.

“In capannoni fantasma mimetizzati in giro per l’Italia, squadre di uomini nostri stanno preparando i nuovi modelli Alfa Romeo che annunceremo ad aprile e cambieranno l’immagine del marchio, riportandolo all’eccellenza assoluta”, dice.

“Fiat andrà nella parte alta del mass market, con le famiglie Panda e Cinquecento, e uscirà dal segmento basso e intermedio. Lancia diventerà un marchio soltanto per il mercato italiano, nella linea Y”.

Sugli stabilimenti, a Mirafiori-Grugliasco “si faranno le Maserati, compreso un nuovo suv e qualcos’altro che non le dico”; a Melfi “la 500x e la piccola Jeep”; a Pomigliano “la Panda e forse una seconda vettura”; Cassino “è lo stabilimento più adatto per Alfa Romeo”.

(Redazione Milano,reutersitaly@thomsonreuters.com,+39 02 66129431, Reuters messaging: stefano.rebaudo.reuters.com@reuters.net)

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