6 gennaio 2014 / 15:24 / 4 anni fa

Spagna non aiuterà finanziariamente Sacyr su disputa canale Panama

PANAMA (Reuters) - La Spagna non fornirà aiuti finanziari a Sacyr, che guida il consorzio Grupo Unido por el Canal (GUPC), che si trova ad affrontare un contenzioso con le autorità di Panama sui costi dei lavori di ampliamento del canale che taglia il paese centroamericano.

E’ quanto ha spiegato l‘ambasciatore spagnolo.

Oggi il ministro spagnolo alle opere pubbliche, Ana Pastor, ha in programma una serie di incontri con le autorità panamensi. Mentre Pastor entrava in una delle riunioni, l‘ambasciatore spagnolo Jesus Silva ha detto che il governo non darà aiuti finanziari a Sacyr per mettere fine al contenzioso che grava sull‘opera di ampliamento del canale.

“Il governo spagnolo non è una parte in causa. E’ un problema tra il contractor e il suo cliente”, ha detto accompagnando l‘ambasciatore. “In nessuna circostanza il governo spagnolo contribuirà con fondi”.

Più tardi il ministro Pastor incontrerà il presidente panamense Ricardo Martinelli, che la scorsa settimana ha accusato il GUPC di “grande irresponsabilità” nel minacciare di sospendere i lavori a partire dal 20 gennaio se l‘autorità del canale non pagherà gli extra costi reclamati dal consorzio di costruttori.

Il GUPC include anche l‘italiana Salini Impregilo, la belga Jan De Nul e la panamense Constructora Urbana.

Il GUPC sostiene che il progetto per la realizzazione di un terzo set di chiuse per il canale ha incontrato una serie di diccoltà, per un totale di 1,6 miliardi di dollari di costi aggiuntivi. In particolare il consorzio accusa la Panama Canal Authority di aver presentato studi errati sulla morfologia del terreno. Il consorzio si è aggiudicato la gara offrendo circa 3,2 miliardi di dollari, oltre 300 milioni in meno del prezzo fissato dall‘Autorità del canale e oltre 1 miliardo in meno della più bassa delle altre due offerte presentate.

Martinelli si è quindi rivolto a Spagna e Italia, spiegando che i rispettivi governi gli avevano dato rassicurazioni sul fatto che l‘opera sarebbe stato portato a termine, spingendo così il ministro Pastor a volare a Panama.

Il numero uno dell‘autorità del canale (PCA), Jorge Quijano, ha detto che Panama è pronta a discutere degli extracosti se si mostreranno giustificati e un funzionario panamense ha detto a Reuters che il governo ha preso in considerazione la possibilità di mettere assieme un piano di salvataggio con le parti coinvolte.

Dopo la riunione con Martinelli, Pastor si incontrerà con gli operatori del canale e terrà una conferenza stampa alle 17,30 locali (23,30 ora italiana)

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