16 dicembre 2013 / 08:25 / tra 4 anni

Btp in lieve rialzo, prevale attesa per decisioni Fed su tapering

MILANO (Reuters) - Mercato obbligazionario italiano in rialzo questa mattina, in apertura della settimana pre-natalizia, con lo spread su Bund che galleggia tra i 220 e i 230 punti base, sui minimi dall‘inizio di luglio del 2011.

La cancelliera tedesca Angela Merkel e il premier italiano Enrico Letta a Bruxelles lo scorso 25 ottobre. REUTERS/Francois Lenoir

A sostenere il tono positivo del mercato sono anche i dati complessivamente buoni giunti stamane dalle stime flash sui Pmi di dicembre, che confermano il quadro di una ripresa che - per quanto fragile - si è messa in moto nella zona euro a fine anno.

“Siamo un po’ sopra rispetto a venerdì, ma i volumi sono sottili” afferma il trader di una delle maggiori banche italiane. “Sicuramente l‘avvicinarsi della fine dell‘anno contribuisce ad assottigliare gli scambi, ma credo che oggi prevalga l‘attesa per il meeting Fed, non c‘è voglia di spingere il mercato prima di capire cosa succederà e questo sta un po’ fermando il rialzo, anche in Europa”.

Il Federal open market committee si riunisce domani e mercoledì e l‘attenzione è rivolta ad un eventuale annuncio dell‘avvio della fase di riduzione dello stimolo monetario. Le aspettative prevalenti collocano l‘inizio del ‘tapering’ non prima di gennaio, ma non manca chi punta su una prima mossa già in dicembre, alla luce degli ultimi buoni dati economici giunti dagli Usa e dell‘accordo a Washington sul bilancio federale.

“Un‘eventuale sorpresa potrebbe causare qualche movimento violento del mercato anche in Europa, specie in un mercato sottile: non me lo aspetto ma è ovvio che ci sia cautela” aggiunge il trader.

OBIETTIVO 4%

A metà seduta, su piattaforma Tradeweb, il differenziale di rendimento tra Btp e Bund decennali tratta al minimo intraday di 223 punti base, dai 227 della chiusura di venerdì scorso.

Il rendimento sul 10 anni italiano scivola a fine mattinata fino al 4,07%. Il rendimento non scende sotto quota 4% dalla fine dello scorso mese di maggio.

“Continuo a credere che il 4% sia un target alla portata per il tasso decennale italiano, anche considerando i numerosi rimborsi che arrivano nei prossimi giorni” afferma un secondo trader, sempre da Milano. “Bisogna capire se il mercato avrà voglia di testare questa soglia prima delle aste di fine mese, altrimenti il discorso sarà rimandato a gennaio anche perché non è escluso che a fine dicembre possa arrivare il nuovo decennale italiano, che inevitabilmente peserà”.

Da qui a Natale giungono a rimborso circa 30 miliardi di euro di titoli di Stato italiani che non vengono rinnovati (tra Btp e Bot, a 3 mesi e flessibili). La prossima settimana riprendono invece le aste del Tesoro italiano dopo la cancellazione di quelle a medio lungo di metà dicembre, con i primi collocamenti con regolamento sul 2014: venerdì 27 le aste di Bot e Ctz e lunedì 30 quella di Btp.

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