December 13, 2013 / 12:22 PM / 4 years ago

Bollette acqua +2,7% in 2013, Autorità propone hydrobond per investimenti

MILANO (Reuters) - Nel 2013 la bolletta idrica è aumentata mediamente del 2,7% rispetto al 2012 per oltre 20 milioni di abitanti serviti, mentre dal prossimo anno l’Autorità per l’energia elettrica e il gas adotterà un nuovo metodo tariffario con quattro diversi tipi di schemi, rendendo le bollette più trasparenti.

Il nuovo sistema di calcolo delle tariffe dovrà includere una parte consistente per gli investimenti, sempre più necessari, per ammodernare la rete idrica e quantificati dall’Autorità in 25 miliardi per i prossimi 5 anni.

“Una spesa così rilevante è difficilmente sostenibile con le sole tariffe. Per questo insieme alle misure tariffarie l’Autorità propone lo sviluppo di nuove opzioni, come l’hydrobond che potrebbero essere lanciati da istituzioni finanziarie, come la Cdp, o dai gestori idrici per supportare l’investimento sulla rete. A questi potranno aderire tutti i cittadini”, ha spiegato il presidente dell’Autorità, Guido Bortoni, in una conferenza stampa a Milano.

Bortoni ha detto che non è possibile quantificare l’aumento della bolletta idrica nei prossimi anni, “certo è che la sola tariffa non sarà in grado di supportare gli investimenti, serviranno altri strumenti”. Tuttavia il costo dell’acqua in Italia è fra i più bassi d’Europa, circa 1,5 euro al metro cubo a fronte degli oltre 4 euro del Regno Unito, degli oltre 3 euro di Francia, Grecia, Svizzera e Finlandia.

Per incentivare gli hydrobond, l’Autorità pensa di dotarli di vantaggi fiscali, probabilmente una tassazione agevolata sugli interessi. “Si tratta di investimenti che avranno una remunerazione svincolata dalle tariffe e che quindi non c’entrano con la remunerazione del capitale investito abrogato dal referendum del 2011”, ha spiegato.

La fotografia scattata dall’Autorità della situazione idrica del Paese è a oggi la seguente: le perdite sulla rete superano il 30%, gli impianti di depurazione non coprono il 30% della cittadinanza e il 15% non ha sistemi fognari. “Occorre una nuova stagione di investimenti con due obiettivi: depurare le acque reflue in maniera degna di un Paese moderno e raggiungere standard di qualità decenti altrimenti rischiamo sanzioni da parte della Ue”, ha detto Bortoni.

In altri termini, sottolinea il presidente dell’Autorità per l’Energia, bisogna che la risorsa acqua abbia uno standard minimo di qualità. e “in alcune aree del Paese siamo ancora sotto questi standard minimi”.

Con il prossimo anno, inoltre, anche per il settore idrico, come già accade per quello elettrico e del gas, sarà introdotto il bonus sociale basato sulla dichiarazione Isee. Infine, una nota dolente del settore è quella legata alla morosità, ovvero al mancato pagamento delle bollette “che ha raggiunto il 4,5% sul fatturato complessivo con picchi anche del 20%, molto più elevato rispetto all’1,8-2% registrato nel comparto elettrico. Si tratta di un fenomeno che va affrontato in maniera radicale”, ha concluso Bortoni.

(Giancarlo Navach)

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