11 dicembre 2013 / 09:40 / 4 anni fa

Btp in lieve rialzo, buona domanda in asta Bot, spread tocca 221 pb

MILANO (Reuters) - Il mercato obbligazionario italiano, pur mostrando ancora un lieve rialzo a metà seduta, trova una certa stabilizzazione dopo il recente rally in un clima positivo alimentato stamane anche dal buon esito dell‘asta Bot.

Operatori a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

Alla base del movimento al rialzo dei prezzi di mercato ci sono in generale il perdurare della politica ultra-espansiva della Bce, un buon livello di liquidità da collocare sul mercato secondario (il primario in dicembre scarseggia in particolare per l‘Italia), il buon esito ieri dell‘operazione di buyback e i primi dati leggermente positivi sulla ripresa economica.

“C‘è anche oggi un buon flusso di investimenti - anche dall‘Asia - sia per i periferici sia per Belgio e Francia” dice uno strategist a Londra. “Il clima rimarrà distretamente positivo fino alla fine dell‘anno e poi credo avrà un‘accelerazione nel primo trimestre del prossimo anno, quando mi aspetto tra l‘altro anche qualche upgrade da parte delle agenzie di rating e lo spread sotto i 200 punti base”.

A metà seduta il tasso del decennale italiano si attesta al 4,047%, il livello più basso dalla fine di novembre, dal 4,068% di ieri in chiusura e il differenziale con l‘analoga scadenza tedesca è stabile a 223 punti base dopo un minimo a 221 punti base, il livello più basso dal 7 luglio 2011 (218,6 pb). L‘estate del 2011 segna l‘inizio dell‘attacco speculativo sull‘Italia che ha visto la Bce attiva ad acquistare titoli di stato italiani e spagnoli a partire dall‘agosto. Prima di quel luglio lo spread era sotto i 200 punti base.

ASTA BOT,RENDIMENTO RESTA VICINO A MINIMO STORICO

Dopo l‘interesse dimostrato ieri dagli investitori per l‘allungamento delle scadenze in occasione del buyback per quasi 4 mld, stamane anche i Bot hanno visto una buona domanda.

Il Tesoro ha collocato tutti i 5,5 mld di Bot a un anno - ammontare ben sotto i circa 7,5 miliardi in scadenza - a un rendimento dello 0,707%, leggermente sopra lo 0,688% di metà novembre che rappresentava il nuovo minimo storico.

“L‘asta di oggi ha confermato il buon appetito degli investitori per la carta italiana, anche per quella a breve, anche se ormai i tassi sono scesi sotto l‘1%, mentre quelli della Germania sono leggermente risaliti” dice Alessandro Giansanti, strategist di Ing. “Il rendimento è risultato di circa un punto base sotto il livello di mercato pre-asta, esprimendo così il forte interesse per l‘aggiudicazione”.

“L‘asta è stata piuttosto forte, [il rendimento] allo 0,707% lo giudico di fatto un costo del finanziamento assolutamente stabile per il Tesoro rispetto al mese scorso” dice Luca Cazzulani di Unicredit.

Si chiude con l‘asta di oggi - o meglio, con riapertura dell‘asta Bot per gli specialsti di domani - la campagna di funding per quest‘anno da parte del Tesoro Italiano. Le prossime aste in calendario dopo Natale avranno regolamento sul nuovo anno.

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