December 11, 2013 / 9:25 AM / in 4 years

Letta: Destinazione Italia venerdì in Consiglio ministri

di Giuseppe Fonte

Il premier Enrico Letta. REUTERS/Kacper Pempel

ROMA (Reuters) - Il Consiglio dei ministri esaminerà venerdì le prime misure attuative di Destinazione Italia, il piano per aumentare gli investimenti diretti dall’estero.

Lo ha detto il presidente del Consiglio, Enrico Letta, nel discorso con il quale ha chiesto la fiducia alla Camera dei deputati.

“Il piano sarà venerdì in approvazione al Consiglio dei ministri”, ha detto il capo del governo.

Dopo numerosi rinvii, il governo si è deciso quindi a ratificare il pacchetto di misure che il ministero dello Sviluppo ha pronto da mesi: il credito di imposta sugli investimenti in ricerca e sviluppo, la liberalizzazione delle emissioni obbligazionarie, il patto fiscale con le multinazionali, la deregolamentazione delle grandi locazioni commerciali, gli incentivi per le bonifiche dei grandi siti industriali e per la digitalizzazione delle piccole e medie imprese.

“Vogliamo dare agli investitori e agli imprenditori certezza delle procedure, certezza dei tempi, anche della giustizia, certezza sul fisco, il tutto per abolire o semplificare procedure inutili e per modernizzare l’intera pubblica amministrazione”, ha detto Letta.

BOLLETTE, LETTA ANNUNCIA MINORI ONERI PER 600 MLN

Il ministro dello Sviluppo, Flavio Zanonato, spiega che l’intero pacchetto sarà diviso in due: “Parte decreto legge e parte disegno di legge”.

Il governo, infatti, ha ritenuto di abbandonare la strada del disegno di legge collegato alla legge di Stabilità, che avrebbe imposto tempi lunghi nell’esame in Parlamento, con esiti incerti.

Letta spiega che “venerdì, sempre con Destinazione Italia”, il governo interverrà “su un altro fattore frenante della competitività italiana, ovvero l’alto costo dell’energia: una riduzione di 600 milioni sulle bollette”.

Il pacchetto prevede un ‘piano incentivante’ ai produttori di energia da fonti rinnovabili per distribuire nel tempo gli oneri in bolletta.

Nel disegno di legge dovrebbe entrare la delega al governo per definire un più ambizioso meccanismo di riduzione degli oneri in bolletta.

Zanonato vorrebbe seguire la strada del Portogallo e ridurre gli oneri cartolarizzando i crediti del Gse, il Gestore dei servizi energetici. Il ministero dell’Economia si oppone per le ricadute sull’indebitamento netto.

IL FONDO PER LE AZIENDE IN CRISI

Il pacchetto preparato dai tecnici di Via Veneto dovrebbe arricchirsi di due nuovi capitoli.

Il primo è un insieme di misure sulle Rc auto, di cui Reuters ha scritto il 20 novembre e che Letta ha citato nel suo intervento.

“Nel prossimo Consiglio dei ministri interverremo in tema di liberalizzazioni del settore assicurativo per far scendere le tariffe Rc auto”, ha detto il Capo del governo.

Il secondo, spiega una fonte governativa, è un fondo per la ristrutturazione delle aziende in crisi.

“Il fondo potrà investire in realtà sane, che tuttavia attraversano crisi congiunturali, aziende in perdita ma con un margine lordo positivo”, spiega la fonte.

Il governo dovrebbe mettere sul piatto incentivi fiscali per rendere più conveniente investire nel fondo a banche, investitori istituzionali e, se riterrà di voler partecipare, alla Cassa depositi e prestiti.

“C’è un confronto in atto. Bisogna però essere sicuri che il fondo operi in modo coerente con la disciplina europea sugli aiuti di Stato”, aggiunge la fonte.

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