December 10, 2013 / 8:19 AM / 5 years ago

Btp chiudono in rialzo dopo buyback e Pil, spread giù fino 222 punti

MILANO (Reuters) - Chiusura positiva per il mercato obbligazionario italiano, sostenuto, in un clima di buona propensione al rischio, dall’odierna operazione di buyback di titoli di Stato condotta dal Tesoro e dalla notizia della stabilizzazione dell’economia italiana nel corso dell’estate, dopo un ciclo negativo durato otto trimestri.

Operatori di borsa a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

“Il movimento rialzista si è accentuato dopo il buyback, ricevendo sostegno anche dalla revisione del Pil. Che il segno meno scomparisse già nel terzo trimestre era tutt’altro che scontato”, dice un trader di una delle principali banche italiane.

“Gli scambi non sono stati intensissimi, comunque hanno evidenziato una buona propensione all’acquisto. Qualcuno ha venduto le scadenze brevi per comprare più in là sulla curva”, aggiunge.

Di fondo, comunque, ad alimentare la fiducia sulla carta periferica contribuisce l’orientamento ultra-accomodante della Banca centrale europea, che ha permesso allo spread Btp/Bund di bucare al ribasso la soglia dei 230 punti base e di stringersi fino a 222 punti base, nuovo minimo dal 7 luglio 2011, per poi chiudere a 223 dai 231 punti della seduta di ieri.

Il quadro appare incoraggiante in vista dell’asta Bot di domani - l’ultima operazione di mercato primario con regolamento su quest’anno.

Il Tesoro metterà a disposizione degli investitori titoli per 5,5 miliardi di euro, a fronte di scadenze per 7,475 miliardi, dopo aver riacquistato stamane quasi 4 miliardi di euro di titoli di Stato (Btp, Cct e Btpei) su scadenze comprese tra il dicembre 2014 e il settembre 2017.

Su mercato grigio di Mts il titolo in asta domani offre un rendimento dello 0,749%, in leggero rialzo rispetto al minimo storico dello 0,688% registrato nell’asta di un mese fa (a tali livelli siamo sui massimi dallo 0,999% di metà ottobre).

Per Luca Cazzaluni, strategist di UniCredit, l’odierna operazione di riacquisto va ulteriormente a rafforzare lo squilibrio tra domanda e offerta, fattore che dovrebbe offrire supporto all’obbligazionario italiano da qui alla fine dell’anno.

“Domani sui Bot l’offerta netta è negativa, il 15 dicembre scadono 20 miliardi di Btp senza rinnovo e lo stesso per circa 10 miliardi di Bot, a 3 mesi e flessibili, che scadono nelle prossime due settimane: il panorama da qui a fine anno è molte scadenze e nessuna offerta fino alle aste di fine mese”, spiega.

Il tasso sulla scadenza 10 anni italiana, salito la settimana scorsa fino oltre il 4,20%, si è spinto fino a un minimo intraday del 4,062% per poi chiudere al 4,067% dal 4,141% di ieri sera.

Non sembra al momento destare particolare preoccupazione l’ennesima verifica parlamentare per il governo, che domani dovrà superare la prova della fiducia di Camera e Senato, chiamate a ratificare la nuova composizione della maggioranza dopo l’uscita di Forza Italia e il cambio della guardia alla segreteria del Pd, con l’elezione di Matteo Renzi.

“Renzi ha assicurato che il ritiro della fiducia non è all’ordine del giorno, quindi dovrebbe trattarsi più che altro di una formalità”, dice un secondo dealer da Milano.

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