November 28, 2013 / 11:15 AM / 5 years ago

Asta Btp, assegnato totale 2,5 mld a tasso minimo da aprile

MILANO (Reuters) - Il Tesoro ha collocato l’importo massimo di 2,5 miliardi di euro in benchmark Btp a dieci anni, su una forchetta d’offerta di 2-2,5 miliardi, nell’ultima asta a medio-lungo con regolamento sul 2013.

La nona tranche del decennale marzo 2024 è stata assegnata al rendimento di 4,01% - minimo da aprile - rispetto a 4,11% del collocamento di fine ottobre.

Il rapporto di copertura dell’asta è pari a 1,53, livello identico al precedente.

Cancellata invece per oggi l’offerta di Btp a cinque anni dopo l’operazione di concambio dello scorso 18 novembre e annullate - come peraltro spesso avviene - le aste e medio lungo di metà dicembre.

Di seguito i commenti di alcuni operatori:

ORLANDO GREEN, Credit Agricole

“I governativi italiani hanno il potenziale di performare in modo positivo da qui a fine anno grazie a un’offerta netta negativa, visto che non ci sono altre aste a medio-lungo mentre prosegue il flusso dei rimborsi che potrebbe favorire nuovi investimenti. Positivo anche che i rischi politici siano diminuiti”.

ANNALISA PIAZZA, Newedge Strategy

“Tutto sommato un’asta accolta positivamente sulla base di tre motivi principali. In primo luogo si tratta dell’ultima offerta di decennale per quest’anno (la riapertura di fine dicembre ha regolamento sul 2014) ed è stata annunciata la cancellazione del collocamento a medio-lungo di metà dicembre, visto che la necessità di raccolta è drasticamente ridotta grazie allo straordinario successo del Btp Italia ai primi di novembre.

Un secondo fattore è il recente lieve riallargamento dello spread Italia/Germania, tornato ad allontanarsi dai minimi di inizio anno con la conseguenza di rendere la carta italiana più interessante in termini di rendimento; terzo e ultimo fattore il voto del Senato che ha sancito ieri la decadenza di Silvio Berlusconi, che rende più stabile lo scenario politico di breve termine, allontanando la prospettiva di elezioni anticipate”.

VINCENZO LONGO, Ig

“Il risultato è stato senz’altro positivo anche se la domanda forse ha deluso un po’: il bid-to-cover è rimasto invariato rispetto all’asta d’ottobre ma oggi l’offerta era più bassa, quindi nel complesso la domanda è stata inferiore di 800 milioni, senza dimenticare che oggi non c’era in asta neanche il 5 anni. Il rendimento è sceso, ma forse andando sotto il 4% avrebbe dato un segnale psicologico più forte: ma in generale le aspettative sul tapering Fed stanno pesando sulla parte lunga della curva, a livello mondiale e quindi anche sul Btp, e per questo i rendimenti sul decennale fanno fatica a scendere di più. Possiamo dire comunque che oggi la discesa dei rendimenti ha un po’ frenato la domanda, a differenza di quanto visto con le aste dei giorni scorsi, soprattutto quella del Ctz. Va anche detto che il Tesoro ha praticamente portato a termine il programma di emissioni di quest’anno e quindi non ha neanche particolari pressioni per accettare tutte le offerte che arrivano”.

(Giulio Piovaccari, Valentina Za)

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