27 novembre 2013 / 08:26 / tra 4 anni

Borsa Milano chiude in rialzo con banche, corre Banco Popolare

La sede di Borsa Italiana a Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude in buon rialzo dopo alcune giornate fiacche sfruttando un sentiment positivo sui mercati alimentato dai buoni dati macro europei e americani.

L‘azionario milanese si comporta meglio delle altre borse continentali grazie alla spinta dei bancari ma il movimento non è accompagnato da volumi rilevanti.

“Mancano i flussi. E’ un mercato che non prende alcuna direzione precisa e credo che fino a fine anno continueremo a vedere questo movimento laterale. E’ stato comunque un anno buono per molti investitori che staranno fermi fino alla chiusura del 2013 in attesa di nuove idee” commenta un‘operatrice.

Il FTSEMib termina in rialzo dello 0,8%, l‘Allshare dello 0,73%, mentre l‘indice paneuropeo FTSEurofirst 300 avanza dello 0,55%. Volumi per 1,7 miliardi di euro circa.

* Seduta brillante per BANCO POPOLARE che balza del 6% con volumi sopra la media dopo l‘approvazione annunciata ieri a Borsa chiusa del piano di fusione per incorporazione delle controllate CREBERG (+14,5%) e Banca Italease.

Il mercato apprezza l‘operazione finalizzata al rafforzamento del capitale (+50 pb sui ratios Basilea 3) e al conseguimento di sinergie, in quanto migliora la posizione del gruppo in vista degli stress test europei ma qualche analista sottolinea il gap di capitale che ancora rimane con i principali gruppi bancari.

Toniche anche le altre popolari e in particolare UBI che rimbalza del 2,4% dopo gli ultimi ribassi e dopo che oggi Credit Suisse ha rivisto al rialzo il target price a 4,8 da 4,7 euro. In base alla struttura del gruppo ci sarebbero spazi per un‘ulteriore razionalizzazione delle minoranze ma secondo un analista “Ubi non ha alcuna necessità dal punto di vista patrimoniale e pertanto al momento un‘operazione del genere non le serve”.

* Bene anche MEDIOBANCA (+2,7%), POP EMILIA (+1,65%) e UNICREDIT (+1,14%) mentre resta indietro INTESA SANPAOLO (+0,6%) declassata a “neutral” da Credit Suisse.

* Dopo gli ultimi scivoloni MPS è stabile (+0,05%) in un mercato che ha digerito il via libera di ieri all‘aumento di capitale fino a 3 miliardi di euro e mentre oggi la Commissione Ue ha approvato il piano di ristrutturazione.

Nel loro insieme le banche italiane, ieri sotto pressione, salgono dell‘1,2% (+0,9% in Europa)

* Ben comprata GENERALI (+1,5%), indifferente al creditwatch negativo assegnato ieri da S&P. Questa mattina, in occasione dell‘investor day a Londra, il gruppo ha confermato i target principali del piano al 2015, migliorato le attese sul taglio costi e promesso una politica di dividendi crescente.

* Tra gli spunti negativi realizzi su FERRAGAMO in calo dell‘1,3% circa. In calo STM (-0,9%); debolezza sugli energetici come SAIPEM (-0,5%) e SNAM (-0,26%).

* Su titoli a minore capitalizzazione SNAI perde il 4,7%, mentre sul fronte opposto TI MEDIA balza del 7,6%. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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